Zona stadio voltare pagina

l’ attraversamento pedonale di fronte la scuola De Gasperi

(Sergio Scialabba) Oddio qualcuno avesse visto, in tanti anni, un vigile urbano accompagnare i bambini all’ uscita dalla scuola elementare De Gasperi. Di fronte all’ attraversamento pedonale o quello che resta, perchè le strisce pedonali latitano quanto loro. Qualcuno avesse visto una divisa intimare l’ alt alle auto che piombano su viale della Croce Rossa a tutta velocità. Incoraggiate a sfrecciare e a rumoreggiare in compagnia delle moto, sulla piazza Giovanni Paolo II che ha cambiato nome tante volte ma senza avere ancora conquistato il decoro che merita. Il progetto urbanistico che riguarda la parte nuova della capitale dell’ isola cominciò a essere pensato alla fine degli anni Ottanta. Si concretizzò in vista dei mondiali di calcio di Italia 90 quando, in Sicilia, non si vide spettacolo di gran livello ma i calciatori ebbero la forza di buttare giù le casupole di Resuttana. Erano previsti parcheggi multipiano sotterranei, progetti faraonici e avveneristici che non si sarebbero mai realizzati.  Proprio nelle aree dove una recentissima ordinanza dell’ ufficio comunale del traffico ha istituito le zone blu a pagamento senza deroghe di sorta, provocando la reazione dei residenti ma, anche, dei tanti impiegati che frequentano quotidianamente la zona piena di banche e uffici. 

lo stadio delle Palme

Poco distante è il trafficatissimo viale del Fante che ospita gli impianti sportivi.  Dopo decenni di abbandono, di lamentele e di pneumatici bruciati con i terribili gas tossici ad ammorbare l’ aria, pare che il campo nomadi della Favorita dopo essere stato sequestrato dalla magistratura posso essere anche sgomberato. Lasciando libero un lembo del grande parco cittadino sottoposto a vincoli paesaggistici estremi (è all’ interno di una riserva naturale) che nessuno, finora, sembra avere visto. Come pare sia stato dimenticato che un campo pieno di rifiuti di ogni genere e senza allacci fognari non dovrebbe stare in un posto  pieno di falde acquifere sottostanti e dove, peraltro, insistono i presidi ospedalieri di Villa Sofia e del Cto.  I rom sono, ormai, poche decine e sarebbe il caso di trovare una exit strategy, un progetto che tenga conto di cultura e diritti e integrazione sociale ma che restituisca alla città quello che le spetta.  Ampliando, per esempio, lo spazio limitrofo, i giardini di  Case Rocca, dove quotidianamente si praticano attività sportive, ludiche e ricreative di tutti i generi. Molto recente è l’ installazione di telecamere di sorveglianza sia sulla piazza che nelle arterie principali della zona che potrebbero essere vivibili  e animate anche di notte, nei punti di snodo dei trasporti pubblici e al capolinea dei mezzi Amat dove convergono i residenti della zona nord costretti a questo passaggio per “scendere” in centro.

Castello Utveggio di notte

Lo stadio Renzo Barbera domina il panorama di questo pezzo di città che, quando il traffico è smorzato e la temperatura si stabilizza, rende possibile respirare o quanto meno immaginare l’ atmosfera della piana dei Colli, un tempo gradevole e prestigiosa zona di villeggiatura della haute locale. La densità abitativa attuale suggerirebbe la realizzazione di un nuovo impianto in una zona meno congestionata. Quando la squadra rosanero gioca in casa la situazione sembra sfuggire a ogni controllo e garantire sicurezza diventa un problema. Ma occorrono volontà, investimenti , una nuova stagione sia di sport che di politica. Decisamente un capitolo a parte.

 

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