Wood is making a comeback

ph Serge Fedynyak on Unsplash

Un report della società di investimento focalizzata sulla sostenibilità ambientale Ambienta anticipa “the comeback of wood construction”, ovvero il ritorno del legno come materiale per costruire case.

Il basso impatto ambientale e la lievitazione dei costi dei materiali, a seguito della riforma del sistema Ets, accrescono l’attrattiva del legno per realizzare abitazioni.

Resistente, pulito, richiede meno energia e acqua durante la costruzione. Si tratta di investire sulla tecnologia per creare una catena di formazione e mezzi ma, soprattutto, ricostruire una cultura del legno.

Essa può trovare spazio nel rilancio degli istituti professionali e nel ripristino di un collegamento certo con il mondo dell’impresa cui allude il governo appena insediatosi nella persona del titolare della Pubblica Istruzione.

Ma se ne parla da tempo: nel 2017 un convegno organizzato all’Itc Rosario Gagliardi di Ragusa a proposito del “Senso del legno nell’architettura mediterranea” a cura degli Ordini degli ingegneri e degli architetti, oltre che con i Collegi dei Geometri e dei Periti Industriali della provincia di Ragusa, ne ha messo in luce tutta la bellezza.

Ed, effettivamente, il fascino di questo materiale è senza tempo. La sua lavorazione continua a richiedere estrema perizia e si presta a usi molteplici, sia in edilizia che in architettura, ma si rende disponibile anche a un discorso politico, religioso e culturale.

L’Antico Testamento racconta del legno pregiato – quello del cedro del Libano – che il sovrano di Tiro regala al re d’Israele per costruire la propria dimora. Anche se i boschi secolari del Libano che non ci sono più, il binomio lusso-solidità è ancora attuale, e può produrre utili e posti di lavoro. (Sergio Scialabba)

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Geometri a convegno a Torino