Volotea si impegna

gli arrivi a Punta Raisi dove opera la compagnia aerea spagnola Volotea

(Carmela Corso) È Volotea – la compagnia aerea a basso costo spagnola operativa anche nell’ aeroporto di Punta Raisi -il finanziatore che permetterà il restauro del sipario realizzato nel 1896 da Giuseppe Sciuti per il Teatro Massimo di Palermo, quasi del tutto dimenticato, rimasto per anni nei locali del laboratorio di scenografia a Brancaccio, ma che adesso godrà di nuova linfa tornando ad essere parte integrante della scenografia, già dalla prima del Rigoletto, in programma il 19 gennaio del prossimo anno.

Il progetto, presentato ieri in conferenza stampa dal sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Francesco Giambrone, dal sindaco Leoluca Orlando, da Roberta Civiletto della Sovrintendenza ai BBCCAA di Palermo, e Valeria Rebasti, commercial country manager Italy & Southern Europe di Volotea, è frutto della sinergia tra la compagnia aerea spagnola, la Fondazione Teatro Massimo, il Comune di Palermo e la Soprintendenza dei Beni Culturali della Regione Sicilia, che ha portato allo stanziamento di 50 mila euro destinati al recupero del prezioso sipario sotto diversi aspetti: «Anzitutto la tela dipinta a tempera con pigmenti non coesi alla base, – ha spiegato la dottoressa Roberta Civiletto della Soprintendenza – che presenta zone prive di campiture. Sarà un progetto sperimentale di restauro sia dei tessuti, poiché la tela non è intrecciata ma sciolta, che dal punto di vista pittorico».

un aereo della compagnia low cost Volotea al decollo

La durata del restauro, stimata intorno ai tre mesi, sarà agevolata dal prezioso supporto della tecnologia: non sarà solo possibile lavorare sull’intera superficie della tela ma anche usufruire di una scansione laser in 3D – illustrata dall’architetto Carlo Vivirito – che riesca a mettere in relazione teatro e sipario ancora prima del montaggio, realizzando un video che ne rappresenti gli esiti.

il sipario dello Sciuti – foto commissionata dalla Fondazione Teatro Massimo

Realizzato per l’inaugurazione del Teatro dell 1897, il sipario, che presenta una raffinatissima rappresentazione dell’uscita di re Ruggero dal Palazzo reale diretto verso la Cattedrale per l’incoronazione, sarà restaurato nei laboratori di scenografia del Massimo, e affidato ai tecnici della Soprintendenza e della Fondazione, che lavoreranno fianco a fianco in una vera e propria sinergia strategica. La fase del ricollocamento sarà, invece, curata  dagli scenotecnici del teatro.

Grande soddisfazione per l’avvio dell’operazione è stata manifestata dal sindaco Orlando che ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, che, «come accadeva al tempo dei Florio, produce evidenti effetti positivi non solo sul versante artistico, ma anche su quello economico». Una collaborazione collaudata, dimostrazione di come Volotea riconosca nel Teatro Massimo un punto di riferimento dell’imprenditoria turistica, scegliendo di rimanere e di investire nel territorio,non solo per i palermitani ma anche per gli stranieri, che ogni giorno di più identificano Palermo come nuova metropoli culturale.

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