Visioni di Pinocchio

Simone Mannino rilegge in modo tragico l’ opera di Carlo Collodi

(Carmela Corso) È un Pinocchio rivisitato e stravolto quello protagonista di “Hard to be Pinocchio”, lo spettacolo di  Simone Mannino, regista e scenografo palermitano, in scena sabato 29 settembre, alle ore 21, al Teatro Biondo.

Una prospettiva ribaltata e visionaria, una rilettura in tre atti dell’opera di Carlo Collodi, tra le più celebri e rappresentate al mondo, che racconta di un mondo grottesco, dove la tragedia umana prende forma e si consuma attraverso il potere dell’immaginazione.  Quasi tenendoli per mano, Paolo Mannina, Simona Malato, Ada Giallongo, Valeria Sara Lo Bue, Jesse Gagliardi e Claudio Pecoraino conducono gli spettatori in un viaggio nei meandri più reconditi della memoria e della menzogna alla ricerca di un’umanità che sembra essersi smarrita.

Influenzata dagli sconvolgimenti sociali e politici che hanno interessato la Turchia negli ultimi anni, lo  spettacolo, concepito ad Istanbul tra il 2014 e il 2016  e promosso all’interno del cartellone di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, si avvale per la trasposizione in lingua italiana del giovane Mannino che, in uno scenario asciutto senza tempo e connotazioni individuali, immagina i personaggi come parte di un sincrono, immersi in spazi che obnubilano la visione, calati negli echi delle proprie illusioni esistenziali. «L’immagine della fiaba – dichiara il regista – si spezza, gira gli occhi e guarda se stessa; una storia universale che sta a simbolo dell’umano cammino iniziatico in cui vivono nuclei archetipici della cultura, prove e stadi simbolici della persona che deve costituirsi come maschera sociale».

“Hard to be Pinocchio” si avvale della collaborazione di artisti e attori che gravitano intorno alla compagnia Atelier Nostra Signora, collettivo artistico con sede a Palermo e Istanbul, che ne cura la produzione in collaborazione con Teatro Mediterraneo Occupato, Adiacenze, Ditta Salvatore Parlato, Sartoria Francesca Pipi, Le Mosche e Francesco Sarcone. L’evento sarà, al contempo, anche la reunion di tutti i collaboratori artistici che avevano preso parte allo spettacolo Womb Tomb, lavoro liberamente ispirato a “La macchina Infernale” di Jean Cocteau, che ha esordito con successo nella Stagione 2017 del Teatro Bastardo.

Consigliato ad un pubblico di età non inferiore ai 14 anni, per la crudezza di alcune scene e le tematiche affrontate, lo spettacolo in scena presso la Sala Strehler del Biondo fino a domenica 30 settebre, debutterà  il 4, 5 e 6 ottobre 2018 al Teatro Out Off di Milano. I biglietti, acquistabili al botteghino del teatro, hanno un costo di €15 (intero) – €12 (ridotto). Maggiori info allo 0917434341

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