Visionari lancia la Fabbrica diffusa con le stampanti 3D

ph Martha Dominguez De Gouveia on Unsplash

(Redazione) Ancora una volta un aiuto concreto per superare la crisi prodotta dall’emergenza covid arriva da giovani, studenti ed esperti di tecnologia che, attraverso l’associazione no profit Visionari, hanno messo a punto un nuovo progetto per sostenere anche in Sicilia il settore del made in Italy e creare in regione nuove figure professionali e opportunità di lavoro.

L’iniziativa Fabbrica diffusa mira ad aggregare tutte le stampanti 3D presenti in Sicilia e utilizzarle per rilanciare l’artigianato locale, creando a tutti gli effetti una fabbrica diffusa e decentralizzata, libera da intermediazione, in grado di rappresentare un’alternativa all’industria tradizionale, abbattere i costi e rendere sempre più hi-tech e innovativo il processo di produzione.

In sostanza, grazie a questo progetto chiunque, in Sicilia, può trasformarsi in un artigiano e stampare in 3D prodotti, componenti e accessori in modo del tutto autonomo, senza ricorrere a terzi e con un sensibile abbattimento dei costi, producendo solo le quantità di cui si ha effettivamente bisogno e personalizzando al massimo le proprie creazioni – spiega Visionari– L’unione tra genio italiano e tecnologia della stampa consente oggi di rivoluzionare i modelli produttivi e trovare soluzioni immediate per sostituire prodotti e componenti di importazione estera, combattere l’obsolescenza programmata e ridare vita all’artigianato, creando opportunità di lavoro sostenibile, a basso costo e nel rispetto dell’ambiente.

Un esperimento già collaudato con successo con il progetto Visionari MakeIt che ha consentito la realizzazione grazie alla stampa 3D di visiere protettive donate a Croce Rossa, ospedali, strutture sanitarie e commercianti come validi dispositivi anti-covid.

La community di Visionari invita tutti i cittadini della Sicilia interessati al progetto a partecipare all’evento online in cui verranno spiegati i dettagli della nuova iniziativa e illustrare a imprese, stampatori, partner e partecipanti come produrre oggetti stampati 3D su scala, dimostrando la possibilità di creare oggi, in Italia, un’impresa totalmente dislocata e decentralizzata.

L’incontro si svolgerà il prossimo 23 luglio alle ore 21 sulla piattaforma Zoom e in diretta Facebook; i makers stamperanno tutti insieme e contemporaneamente lo stesso oggetto, a partire da plastica proveniente da fonti rinnovabili. All’incontro virtuale parteciperanno esperti del settore per dibattere delle questioni più rilevanti (autorizzazioni, sostenibilità, brevetti e start up): Davide Casalini, Gianni Girotto, Dario Tamburrano e Angelo ConsoliPer info e dettagli https://www.eventbrite.it/e/biglietti-visionari-makeit-la-prima-fabbrica-distribuita-113520246112

 

vedi

Visiere anticovid fai da te con la stampa 3D

 

 

 

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