“Violazioni di natura etica e deontologica”

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(Redazione) L’ Associazione Nazionale Magistrati ha chiesto, in modo unanime, le dimissioni dei componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura coinvolti nell’inchiesta della procura di Perugia che continua a suscitare profonda emozione in tutti gli ambienti. “I gravissimi episodi – recita una nota – emersi da quanto riferito dalla stampa in relazione alle indagini svolte dalla procura di Perugia, suscitano sconcerto, turbamento e anche indignazione nei magistrati italiani. I profili di rilevanza penale e disciplinare saranno oggetto delle valutazioni dei competenti organi. Emergono, in ogni caso, gravissime violazioni di natura etica e deontologica: incontri, avvenuti al di fuori della sede istituzionale del consiglio e aventi ad oggetto anche la nomina dei Procuratori di Roma e Perugia, ai quali hanno partecipato consiglieri in carica, due deputati, uno dei quali magistrato in aspettativa e l’altro imputato nell’ambito di un procedimento trattato dalla Procura della Repubblica di Roma ed un ex consigliere, aspirante all’incarico semidirettivo di procuratore aggiunto di Roma e indagato dalla procura di Perugia. Tali condotte, mai smentite dai diretti interessati, – si legge ancora – rappresentano con evidenza un’inammissibile interferenza nel corretto funzionamento dell’Autogoverno che, negli equilibri costituzionali, è presidio fondamentale dell’indipendenza della magistratura e non possono in alcun modo essere giustificate o sminuite in considerazione dell’incalcolabile danno che hanno arrecato all’Istituzione e ai singoli magistrati che si ispirano, nel loro operare quotidiano, a rigorosi principi di correttezza. Un consigliere si è già dimesso, altri quattro hanno deciso di “autosospendersi”. Ma non basta. In questa fase estremamente critica, il Comitato Direttivo Centrale dell’Anm chiede che gli ulteriori consiglieri direttamente coinvolti nella vicenda rassegnino le loro immediate dimissioni dall’incarico istituzionale per il quale, evidentemente, non appaiono degni.” L’assemblea generale dei soci è stata convocata per il 14 settembre 2019.

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