Viaggio dentro la città (di Carmela Corso)

una immagine dell’ edizione 2017 di Piano City Palermo

di Carmela Corso

Un viaggio dentro Palermo nel segno della musica. È il punto di forza della nuova edizione di Piano City Palermo, la manifestazione che, dallo scorso anno, mette in comunicazione diverse aree della città, attraverso il linguaggio universale della musica. Una connessione che unisce sinergicamente due città, Palermo e Milano, supportata da una grande rete composta da istituzioni e privati, e che si traduce, nell’edizione 2018, in un fitto cartellone di appuntamenti, presentati stamani in conferenza stampa. Dal 5 al 7 ottobre, oltre 65 concerti e 90 ore di musica, dal centro storico a quartieri come Danisinni, Ballarò e Brancaccio. Come per Milano, Piano City vuole essere anche per il capoluogo siciliano una vera e propria colonna sonora della città, una simbiosi ideale e musicale dell’identità di Palermo, parte integrante di un ormai consolidato percorso di rinascita, premiato con il riconoscimento a Capitale italiana della Cultura 2018.

Un’edizione che segue un percorso, articolato in dodici sezioni (Sul mare, Maqueda-Cassaro, Teatro Massimo, Brancaccio, Danisinni, Ballarò, Vucciria, Intesa Sanpaolo, Cantieri alla Zisa, Concerti diffusi, Pianoforti Speciali, Children’s corner) alla scoperta del rapporto simbiotico della città con il mare, del suo essere cuore e culla del Mediterraneo. Un viaggio che prosegue dall’aba al tramonto e che si insinua fin dentro le arterie cittadine: dall’antico quartiere della Kalsa all’imbarco dei pescherecci alla Cala, da Brancaccio al golfo di Mondello, per illuminare, attraverso il pianoforte, il volto di una città che legge e fa leggere se stessa dando una rappresentazione dei cambiamenti che l’hanno ridisegnata nel corso degli anni. Attraverso concerti, pianoforti speciali, laboratori e tributi ai grandi maestri, chiunque potrà esplorare la città, riscoprire attraverso la musica i suoi angoli più caratteristici e addentrarsi in piazze e cortili fino a ieri sconosciuti. Un festival fatto di giovani per i giovani, che coinvolge le scuole e abbraccia molteplici generi musicali: dalla classica, alla barocca, dal pop, al rock, all’elettronica.

Si inizia venerdì 5 ottobre, circondati dalle suggestive atmosfere dello Spasimo per il doppio concerto inagurale del giovane Davide Cabassi, al suo debutto ufficiale a Palermo, con musiche di Beethoven. Alle 23 sarà, poi, la volta di Nicolas Horvath, impeganto nel Foyer del Teatro Massimo con un repertorio che spazia dal moderno al contemporaneo.

Un «orizzonte di albe», come ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura, Andrea Cusumano quello che si affaccia sul mare, da sabato 6. Al sorgere del sole, al rientro dei pescherecci, il compositore e pianista italo-turco, Francesco Taskayali, farà risuonare le sue composizioni originali sulla dalla banchina della Cala. Dal tramonto all’alba, protagonista sarà invece Marin Formenti, nella spiaggia Albaria di Mondello.

Per la sezione Sul Mare si esibiscono, nella cornice di Palazzo Forcella De Seta, domenica 7 dalle 11 alle 15.30, Federico Bricchetto, Anna Maria Morici, Enrico Marsala e Brenda Maria Vaccaro con repertori di musica contemporanea in linea con Manifesta, partner d’eccezione. Proseguono lungo la passeggiata delle Cattive al Foro Italico, Ricciarda Belgiojoso, Elio Marchesini e Walter Prati, impegnati in un live che coniuga genere contemporaneo e musica elettronica; e, dale ore 18, lungo il porticciolo di Sant’Erasmo e, poi, a Palazzo De Gregorio, Roberta di Mario, Eliana Grasso e Francesca Bandiera.

Dislocati tra la via Maqueda e il Cassaro le live performance di Eleonora e Beatrice Dallagnese e Alessandro Marino, dalle 11 all’interno della Questura di Palermo; dalle 15 alle 17, nella cornice dela Biblioteca centrale della Regione siciliana, si esibiscono Francesca Stassi, Giusy Ines Tuttolomondo e Giuliana Arcidiacono. La Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria ospita, invece, Chiara Volpes e Salvatore Mastrosimone; mentre in piazza Bellini seguiranno le performance di Sandro Ivo Bartoli, Riccardo Randisi, Elpidia Giardina e Fabrizio Grecchi, seguiti da Alessandro Greco, in concerto presso il Giardino dei Giusti.

Sabato 6, all’interno dei Cantieri Culturali alla Zisa, in collaborazione con Clac, sarà poi la volta delle musiche originali di Diego Spitaleri, Rosario Lo Franco su musiche di Pink Floyd, Genesis, Radiohead e Nirvana; e Giacomo Cuticchio con Omaggio al Pianino.

Il campetto di San Benedetto il Moro, nel cuore di Ballarò, nuovo centro propulsore dell’arte di strada palermitana, i concerti di Vincenzo Parisi,  con composizioni originali e musiche popolari,il jazz di Manuel Margini che si esibisce su musiche di De André, Bernstein e Sting.  Si unisce alla festa anche  Danisinni, quartiere negli ultimi anni al centro di un percorso di riqualificazione urbana e sociale, attraverso una rivoluzione in chiave artistica guidata dall’Accademia di Belle Arti di Palermo e dalle tante associazioni che lavorano sul territorio, con l’omaggio di Marcelo Cesena ad Ennio Morricone e alle sue musiche più belle.

Grande protagonista il Teatro Massimo che, tra il Foyer e la Sala Onu, ospiterà a staffetta, i concerti dei pianisti della Massimo Kids Orchestra, Ludovica Franco, Alessandro Ammirata, Sara Bursi, Alessio Esposito, Gabriele Catalanotto, Gabriele Scarpaci e David Giuseppe Badiane, conn un repertorio classico che spazia da Debussy, a Chopin, a Liszt.

Tra le novità di questa edizione anche numerosi progetti, inseirti nella sezione Pianoforti Speciali, con laboratori svolti a Brancaccio e presso il Teatro dell’opera dei Pupi Mimmo Cuticchio per andare alla scoperta dei vecchi pianoforti a cilindro e analizzare la profonda simbiosi tra musica e rappresentazione teatrale, in programma sabato 6 dalle 10 alle 16.30

Altra novità di quest’anno saranno gli house concert – in cui saranno i palermitani stessi  ad aprire le porte delle proprie case che si fanno palcoscenici interattivi situati tra la Kalsa, l’Albergheria e il Politeama – e la sezione guest, con speciali performance, incontri e conferenze.

Si prosegue fino a domenica 7, con il concerto a Brancaccio di Davide Santacolomba in omaggio a Padre Puglisi, in occasione del 25° anniversario dalla morte e il gran finale, in Vucciria, alle 21.30, con la musica elettronica di Niklas Paschburg, il giovane tedesco di punta della scena neoclassical che ha già riscosso consensi in tutta Europa con le sue composizioni dai suoni ipnotici e coinvolgenti, tra musica elettronica, ambient e minimalista. 

«Piano city – ha dischiarato l’assessore Cusumano – vuole essere un modo di raccontare la città in maniera diversa, attraverso nuove prospettive. Inziative come Palermo Capitale della Cultura, Manifesta e Piano City servono a creare una sinergia che sta trasformando la città, che va vissuta adesso come un vero polo culturale. La collaborazione interistutuzionale che siamo riusciti a creare garantisce molte più prospettive e ha gettato i ponti ad una collaborazione di visioni non solo culturali, ma di società civili. Piano City – ha aggiunto – non è solo un festival ma un’idea di come la cultura può avere un impatto sul territorio, che da quest’anno comprende luoghi come Ballarò e Danisinni che fanno ormai parte integrante della vita culturale della città»

«Essere arrivati in luoghi come Ballarò o Danisinni  ha continuato il sovrintendente del Teatro Massimo, Francesco Giambrone  significa che Piano City è entrata davvero nella città, in luoghi che hanno un senso, riuscendo a raccontare qualcosa di importante. Un ruolo importante è stato svolto dai partner privati che grazie al loro supporto ne hanno permesso la riuscita»

Tutti gli appuntamenti di Piano City Palermo sono a ingresso libero fino a esaurimento posti, salvo differenti indicazioni riportate sul programma in corrispondenza di ciascun evento. I dettagli dei programmi dei concerti sono indicati sul sito ufficiale www.pianocitypalermo.it

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