Via Madonie il giorno dopo

Operai al lavoro di mattina per sgombrare la strada dopo la caduta di un grosso ramo

Gli operai del Comune di Palermo sono giunti, dopo almeno 24 ore, sul luogo del disastro: la villetta intitolata al politico ceco Havel tra la via delle Madonie e la via Abruzzi e dove una lapide era stata apposta, circa tre anni, fa con tanto di cerimonia pubblica.

Era caduto un grosso ramo da un albero rischiando di ferire un passante. Mezzi e uomini hanno provveduto, il giorno dopo, a sgombrare la strada e a potare i rami incerti o pericolosi.

E, quindi, i mezzi e gli uomini ci sono. Ma, evidentemente, mancano la programmazione, la direzione e il controllo. Queste attività dovrebbero, infatti, essere svolte prima che i fatti accadano. Sulla base di piani dettagliati.

Organismi come Transparency rilevano che la corruzione – sia soggettiva che sistemica (quest’ultima è quella tipica di molte amministrazioni italiane) – incide particolarmente sulla sicurezza.

La pandemia, arrivata senza un piano di prevenzione che limitasse i danni e gli sprechi, e gli incendi, che in queste settimane hanno devastato l’Italia, sono gli esempi recenti più vistosi ed inquietanti di questo fenomeno. (Sergio Scialabba)

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Targhe e tragedie sfiorate