Verso la tecnologia 5G

Il porto

(Sergio Scialabba) Il mercato digitale italiano entro un anno varrà 75 miliardi di euro. Si prevede una  crescita intorno a due punti e mezzo percentuali di anno in anno. La tecnologia 5G è l’infrastruttura che permetterà ritmi di crescita di questa portata. Essa consente l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei centri urbani, logistici e direzionali e sul territorio. Lo sviluppo anche parziale, ovvero attraverso progetti pilota, potrebbe fare da volano per l’adozione di questa policy. I servizi interessati dalla applicazione del 5G sono i più disparati e da essa deriva un sensibilissimo miglioramento alla loro qualità ed efficienza: sicurezza e trasporti sono quelli che vengono in mente per primi. E’ proprio questa potenza, spesso, a spaventare, destare preoccupazioni ed evocare rischi. Ma il 5G attraversa diffusamente la rete della vita associata, la sua organizzazione, le imprese di tutte le dimensioni, in una ottica di qualificazione integrata della realtà in cui viviamo. Concetto che è ormai consolidato ma che va riproposto, rinnovato alla luce delle tendenze emerse negli ultimi anni. Le aziende che operano nel digitale potrebbero, in futuro, sostituire i contratti tradizionali di fornitura con contratti flessibili, on-demand.

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