“Venga attivato un processo di condivisione con la città”

Valentina Chinnici – consigliere comunale del gruppo “Avanti Insieme”

(Sergio Scialabba) Sulla istituzione della Ztl notturna finora di chiare sono solo le perentorie parole del sindaco della città. Per il resto, molte prese di distanza e qualche posizione non molto decifrabile senza una interpretazione che allarghi il campo alle strategie di lungo termine e, soprattutto, al metodo.

Se le scelte non vengono condivise dal sindaco con la sua maggioranza si crea inevitabilmente un problema. Questo emerge dalla nota stampa del gruppo consiliare “Avanti Insieme” che annovera anche tra i suoi componenti chi ha condiviso col sindaco molte scelte fatte in passato e che è tornato sul delicato argomento.

Accrescere sempre di più la diatriba sull’estensione della Ztl e la pedonalizzazione di via Ruggiero Settimo non ci appassiona tanto, – dichiarano i consiglieri comunali  Valentina Chinnici, Paolo Caracausi, Massimo Giaconia e Toni Salapreferiremmo poterci occupare e risolvere i tanti problemi che angustiano la città. Ribadiamo, comunque,  la nostra non contrarietà a tali  provvedimenti che, per quanto ci riguarda, devono servire a garantire la salute dei cittadini riducendo significativamente l’inquinamento atmosferico e a migliorare la qualità della vita dei palermitani, ma il metodo con cui ci si sta arrivando sta causando disorientamento nei cittadini e inceppando anche l’attività consiliare.

Con convinzione rivendichiamo – continuano i consiglieri – che venga attivato un processo di condivisione con il Consiglio Comunale e con la città e che i suddetti atti trovino attuazione nel rispetto delle norme, soprattutto della legge Regionale n.3 del 2016, che obbliga i comuni che intendono istituire le Ztl o modificare quelle esistenti, a dotarsi di specifico regolamento che deve essere approvato dal Consiglio Comunale che ne ha esclusiva competenza.

Ricordiamo inoltre che, per quanto riguarda le nuove  pedonalizzazioni, è necessario aggiornare il PGTU ed il piano delle pedonalizzazioni, atti anche questi di competenza del Consiglio Comunale. Infine, riteniamo che sia indispensabile, prima dell’attuazione dell’estensione della Ztl, che vengano attivati tutti i varchi (ad oggi ne sono attivi solo 5 su 28) e che vengano messe in atto tutte le misure che agevolino la mobilità alternativa alle auto. 

Provvedimenti così incisivi adottati con troppa fretta, oltre ad alimentare tensioni in Consiglio Comunale,  rischiano di essere vulnerabili al primo ricorso: pertanto chiediamo al Sindaco di non attuare il provvedimento dell’estensione della Ztl notturna e di rimandarlo a quando tutti i passaggi propedeutici e indispensabili saranno stati rispettati“.

Insomma, la labirintica questione della mobilità cittadina, che ha ricadute dirette su chi vive la città a tempo pieno, potrebbe, a questo punto, diventare un ottimo pretesto per rivedere regole (che sono valide per tutti, tanto per chi amministra quanto per chi deve adeguarsi) e metodi da adottare per stabilire quali regole adottare. Ponendo, in primis, la questione dei rapporti tra Giunta e Consiglio Comunale. E chi avrebbe mai il coraggio di sottrarsi al confronto?

 

 

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Ztl regolata in cui siano garantiti sicurezza e servizi efficienti

 

 

 

 

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