Ustica: chiesta continuità del presidio dei Vigili del Fuoco

Gianpiero Nuccio

USTICA – Garantire la continuità del presidio del Vigili del Fuoco di Ustica.  È la richiesta contenuta in una nota che Gianpiero Nuccio, segretario regionale della Uil Pubblica Amministrazione Vigili del Fuoco Sicilia, ha inviato, tra gli altri,  al direttore regionale del Corpo Gaetano Vallefuoco.  

“Nei giorni scorsi – spiega Nuccio – abbiamo appreso che il primo cittadino di Ustica Salvatore Militello ha trasmesso una lettera al direttore Vallefuoco, per chiedere di rendere permanente il distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco presente nel territorio dell’isola, che dista circa 67 chilometri da Palermo”. 

“Anche noi – aggiunge il segretario – chiediamo una soluzione concreta affinché nell’isola si possa dare continuità al presidio, presente dal 2005 attraverso un distaccamento di Vigili del Fuoco volontari”.

Durante il periodo estivo, come precisa lo stesso esponente sindacale, sono stati gli stessi Vigili del Fuoco in servizio come discontinui a garantire la loro presenza.

“La UILPA Vigili del Fuoco – si legge a conclusione della nota a firma di Nuccio – chiede quali iniziative si intenda adottare per fornire risposte adeguate alle esigenze della popolazione e dell’ambiente, anche attraverso un percorso istituzionale che faccia riferimento alla legge 87 del 2004, nella quale si evidenzia che per le isole minori della Sicilia esiste l’esigenza prioritaria di garantire la continuità del servizio, come avvenuto per Lipari nel 2006”.

Parole condivise dal segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia Alfonso Farruggia, che coglie l’occasione per esprimere apprezzamento nei confronti della categoria.

“I Vigili del Fuoco sono, tra i Corpi dello Stato, in assoluto tra quelli più amati e apprezzati dalla collettività – afferma –  il loro impegno e la loro dedizione, congiuntamente allo spirito di abnegazione con il quale salvano vite umane e animali e tutelano l’ambiente, è riconosciuto da tutti ma, purtroppo, ad esso non corrisponde un’adeguata valorizzazione economica, in linea con il ruolo che svolgono nella quotidianità”. (Redazione)

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