
Un’autentica Odissea quella vissuta il 15 giugno dai passeggeri del volo Ryanair FR3787 diretti dall’aeroporto di Perugia a Punta Raisi.
Il volo è infatti partito con quasi 6 ore di ritardo, tra problemi tecnici e scarse informazioni ai viaggiatori.
A denunciare il caso RimborsoAlVolo, società specializzata in trasporto aereo e assistenza ai passeggeri, che ha ricevuto le richieste di aiuto degli utenti bloccati ieri in aeroporto.
Arrivati nello scalo perugino San Francesco d’Assisi, i passeggeri del volo in questione, la cui partenza era prevista per le ore 7:55 di domenica, hanno scoperto che a causa di un problema tecnico la partenza sarebbe stata posticipata.
Dopo ore di attese estenuanti, stress e scarse informazioni finalmente, solo alle 13:54, il velivolo (una volta riparato) è decollato, arrivando all’aeroporto Falcone-Borsellino alle ore 14:58, con 5 ore e 53 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto.
In caso come questo i viaggiatori vantano dei diritti riconosciuti dalla normativa europea, e possono ottenere il risarcimento economico previsto dal Regolamento Ce 261/2004.
In tutti i casi in cui un volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sotto forma di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, 2 chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.
Se l’assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate: (a tal fine è bene conservare tutte le ricevute attestanti tali spese, spiega RimborsoAlVolo).
In caso di cancellazione, o quando i passeggeri raggiungano la destinazione finale con un ritardo all’arrivo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo pubblicato, scatta la compensazione pecuniaria.
L’ammontare dipende dalla tratta aerea: inferiore o pari a 1500 km 250 euro; compresa tra 1500 e 3500 km 400 euro; superiore a 3500 km 600 euro.
Tutti i viaggiatori coinvolti nella vicenda possono attivarsi per far valere i propri diritti: è sufficiente seguire le indicazioni riportate alla pagina https://www.rimborsoalvolo.it/ per ottenere l’assistenza dei legali specializzati in trasporto aereo di RimborsoAlVolo e avviare le dovute richieste di indennizzo nei confronti della compagnia aerea. (Redazione)
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