Unipa nel network dei sostenitori di CUOA Business School

Villa Valmarana Morosini

CUOA Business School ha approvato il bilancio 2019 che si inserisce all’interno del progetto di sviluppo delineato dall’attuale governance, che vede al timone per il secondo mandato consecutivo il presidente Federico Visentin: la scuola conferma la sua solidità con un utile di esercizio di oltre 480mila euro ed estende il network delle Università sostenitrici. 

Il consiglio generale ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2019: il quinto bilancio consecutivo con segno positivo per la scuola, a conferma di una gestione e di una organizzazione all’insegna della solidità, della determinazione e dell’orientamento al mercato.

Aumenta, inoltre, il numero degli atenei sostenitori della scuola: entrano nel network, sempre più a respiro nazionale, il Politecnico di Torino, La Sapienza di Roma e l’Università di Palermo.

Nuovo elemento importante è l’apertura della scuola a nuovi soci. Sono oltre 100 le aziende sostenitrici, che di anno in anno, riconoscono nel CUOA il loro partner di riferimento per lo sviluppo del capitale umano.

Dal 2019 è iniziato anche un percorso di apertura a nuove Università Sostenitrici, con l’ingresso della SISSA di Trieste e della Libera Università di Bolzano. Il consiglio generale ha formalizzato l’ingresso di altri tre atenei: il Politecnico di Torino, La Sapienza di Roma e l’Università degli Studi di Palermo, portando quindi a 12 il numero delle Università legate al CUOA, costituendo un modello di grande originalità nel panorama italiano.

“Ringrazio tutte le aziende e le Università Sostenitrici della fiducia e del sostegno – dichiara Visentin – Insieme abbiamo cura di una istituzione che è cresciuta nelle proprie attività e nell’immagine presso la più ampia business community, non solo nazionale. È un patrimonio di grande valore che deve essere sostenuto e ulteriormente potenziato come bene prezioso per tutto il nostro sistema di riferimento, economico, imprenditoriale, culturale, sociale e istituzionale. L’ingresso dei tre Atenei di Torino, Roma e Palermo segna l’inizio di un nuovo e importante corso per la scuola, che è pronta a porsi come interlocutore qualificato e affidabile in tutto il territorio nazionale, a fianco di importanti realtà universitarie del nostro Paese, con l’obiettivo di creare una rete di qualità, un network universitario capace di lavorare in modo sinergico e coeso per lo sviluppo delle competenze, che sono il motore e la leva per il successo non solo delle organizzazioni, anche del Paese”.

L’idea di sviluppare a livello nazionale la collaborazione con altre Università italiane nasce dal desiderio di mettere a sistema “le eccellenze – spiega Alberto Felice De Toni, direttore scientifico di CUOA Business School – da un lato il CUOA, Business School riconosciuta per il forte legame con le imprese, capace di esprimere nella sua offerta formativa la concretezza della dimensione imprenditoriale e manageriale, e dall’altro alcuni tra gli Atenei più importanti del nostro Paese: si tratta di un modello di rete a elevata capacità competitiva, distintiva, in grado di far emergere a livello anche internazionale, da un lato le intelligenze e i talenti coltivati nelle Università italiane, dall’altro le straordinarie doti imprenditoriali, manageriali, produttive e creative delle nostre imprese. È su questo assunto che nasce il progetto ‘University Network Business School’, una rete che vede le singole Università aderenti impegnate insieme al CUOA nella creazione di Business Unit locali, capaci di erogare attività di alta formazione manageriale nella sede e nei territori di riferimento delle stesse Università”.

Certamente il 2020  sarà un anno particolare, gli effetti del covid-19 si sentiranno a lungo. Fin dall’inizio dell’emergenza, la scuola si è attivata per essere utile e fornire risposte: durante il lockdown sono stati realizzati oltre 30 webinar gratuiti, per un totale di più di 3.000 partecipanti.

È stato attivato anche un catalogo di corsi completamente online, che ha visto la partecipazione di oltre 200 allievi.

“Un ringraziamento particolare va ai nostri collaboratori – conclude Visentin – Hanno saputo con determinazione, competenza e passione affrontare e gestire una difficile situazione, confermando la capacità del CUOA di esserci, di rispondere e supportare la comunità imprenditoriale e manageriale con puntualità e qualità”. (Redazione)

 

 

vedi

Al via a giugno i master CUOA Business School

 

 

 

 

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