Unieuro, sempre no ai bulli

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Unieuro e Polizia di Stato hanno presentato questa mattina a Roma il decalogo contro il cyberbullismo di #cuoriconnessi, il progetto nato nel 2016 per informare e sensibilizzare ragazzi, genitori e insegnanti a un uso corretto dei device connessi alla rete.

All’incontro sono intervenuti il direttore della Polizia Postale Ivano Gabrielli e il direttore Marketing di Unieuro Marco Titi, con la moderazione del giornalista Luca Pagliari, autore dei volumi della collana #cuoriconnessi. Oltre 19 mila i ragazzi collegati in streaming da tutta Italia.

Il documento è il risultato di un lavoro svolto dagli studenti che hanno raccolto l’invito contenuto nella Storia di Madi, prima dispensa estiva a fumetti in cui la protagonista è una ragazza vittima di bodyshaming, un fenomeno sempre più diffuso online che consiste nel prendere di mira qualcuno per il proprio aspetto fisico.

La narrazione è servita come spunto di riflessione per estrapolare 10 consigli utili per contrastare il cyberbullismo. L’obiettivo è, infatti, quello di promuovere il rispetto reciproco e la lotta a tutte le forme di discriminazione, sempre più radicate all’interno degli ecosistemi digitali.

Da questi contributi è nato il decalogo, creato dai ragazzi e pensato per i ragazzi.

La grande partecipazione delle scuole e degli studenti alla realizzazione del decalogo conferma il valore del progetto #cuoriconnessi e dà ulteriore slancio al nostro impegno quotidiano, che ha l’intento di sensibilizzare e informare i giovani, gli insegnanti e i genitori su un utilizzo più consapevole e corretto della tecnologia.

Dopo otto anni di collaborazione con Polizia di Stato siamo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione su queste tematiche di straordinaria attualità per la nostra società” ha dichiarato Marco Titi, Direttore Marketing di Unieuro.

Decalogo contro il cyberbullismo:

1. Immedesimarsi nell’altro ci rende persone migliori.
2. Il sorriso e l’attenzione per il prossimo sono un segno di forza.
3. Mai dimenticarsi che le parole giuste, così come quelle sbagliate, esercitano un
grande potere sulle nostre vite.
4. Se scopri che qualcuno è vittima di cyberbullismo aiutalo. Nella vita siamo
responsabili di ciò che facciamo ma anche di ciò che fingiamo di non vedere.
5. Non accettiamo passivamente tutto ciò che leggiamo o vediamo online. Utilizziamo il
nostro pensiero critico e poniamoci sempre delle domande.
6. Mai dimenticare che il mondo online è formato da altri esseri umani.
7. Usiamo lo smartphone in maniera prudente, non condividiamo le immagini intime ed
evitiamo sempre di offendere altre persone.
8. Quando si è vittime di bullismo e di cyberbullismo la solitudine è la nostra prima
nemica. Chiedere aiuto è il primo passo verso la soluzione del problema.
9. Rispettiamo sempre le idee degli altri e se non siamo d’accordo parliamo! Gli haters
sono dei deboli incapaci di confrontarsi.
10. Ricordiamoci che le persone forti sono quelle che non offendono gli altri ma li aiutano.

Il decalogo è disponibile presso i Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica della Polizia
Postale di tutta Italia, distribuito come materiale scolastico negli Istituti Scolastici e
scaricabile nella versione digitale sul sito.

Sul tema è di rilievo la recente nomina a presidente della Commissione Ai di Padre Paolo Benanti, il quale potrà dare una spinta in questa direzione anche nel settore delicato dove metterà mano, attraverso richiami umani e culturali di particolare forza. (Redazione)

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