Una vittoria che vale oro

lo stadio Renzo Barbera

Questa volta i rosanero rispondono presente e tornano a fare la voce grossa nella lotta per i due posti che garantiscono la promozione diretta in serie A.

La vittoria di ieri sera contro un ostico Verona è la migliore risposta che la squadra potesse dare, smentendo con i fatti chi pensava che la sconfitta a Pescara avesse immesso sfiducia e malumore.
Stellone inizia con la novità di Syzminski esterno destro. Mossa che garantisce buona copertura in difesa ma scarsa propensione offensiva, nonostante la buona volontà del polacco, schierato fuori ruolo. A fare da contraltare sulla fascia opposta Aleesami, autore ieri di una delle migliori partite con la maglia rosanero.
Nei primi 15 minuti del primo tempo il Verona mette tanta paura. Il pressing alto e le linee strette dei veneti schiacciano il Palermo nella propria metà campo. Lentamente, però, il baricentro dei rosanero si sposta in avanti riequilibrando e poi portando in proprio favore le sorti della partita. La porta degli scaligeri viene più volte messa in pericolo da Nestorovski e i suoi compagni di reparto, ma sebbene il goal sia nell’aria il primo tempo si chiude sullo 0-0.
Bastano invece 5 minuti ai rosanero nel secondo tempo per portarsi avanti con una rete di Nestorovski imbeccato dall’assist di Moreo. La reazione dei veronesi è lenta e nervosa. Anche i rosanero avvertono forte la stanchezza, ma riescono a controllare le sfuriate dei veneti nonostante al 90° Bellusci venga espulso per doppia ammonizione.
Una vittoria che vale davvero oro per i rosanero. Si fa molto prima a evidenziare chi ha reso meno di quanto ci si aspettava, come Trajkovski o Bellusci, in una gara dove comunque i livelli medi sono stati altissimi.
3 punti che proiettano i rosanero a ridosso del Lecce, che deve però ancora effettuare il turno di sosta. La prossima gara vedrà il Palermo affrontare il Benevento e concluderà il ciclo terribile di partite contro dirette concorrenti per la serie A.
La massima serie torna nel mirino dei rosanero, ma diventa adesso fondamentale trovare continuità di risultati per non farsi sfuggire un obbiettivo che determinerà non solo le sorti del campionato, ma dell’intera società. (Alessandro Ferrante)

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