Una giornata storica alla casamatta (di Carmela Corso)

di Carmela Corso

 

Riscoprire la storia attraverso i luoghi che l’hanno vista scriversi. È quanto proposto oggi con la visita alla casamatta di Isola delle Femmine organizzata da BC Sicilia e Palermo Pillbox Finders, nell’ambito della Settimana delle Culture 2018.

«Non dimenticare il passato per costruire un futuro migliore». Con queste parole il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, ha dato avvio alla commemorazione svolta dalle Associazioni d’Arma in memoria ai caduti dei due conflitti mondiali. All’interno del cimitero comunale i rappresentanti del corpo dei Carabinieri e della Polizia di Stato, insieme alla associazione Guardia Costiera Ausiliaria, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e alla rappresentanza dell’Istituto Comprensivo “Francesco Riso”, hanno deposto una corona di fiori. Accompagnato dalle note dell’inno di Mameli, suonato dalla tromba del Maestro Joe Vitale, il sindaco ha voluto ricordare il sacrificio dei tanti italiani che hanno servito la patria sacrificando ad essa la propria vita. «Oggi, abbiamo voluto organizzare quest’iniziativa, non solo per ricordare i caduti del secondo conflitto mondiale, ma i caduti di tutte le guerre. È con grande emozione che si ricorda chi si è immolato per la patria e spero che il sacrificio di questi uomini ed i valori  di amore e dedizione, possano essere d’esempio, soprattutto per i giovani».

Al termine della cerimonia il corteo, capeggiato dal gruppo scout ASCI, si è recato nello spazio, sito sul Lungomare dei Saraceni dove, l’associazione BC Sicilia e il gruppo di ricercatori storici di Palermo Pillbox Finders hanno organizzato, nell’ambito della della VII edizione della Settimana delle Culture, l’apertura e la visita guidata al fortino militare della II Guerra Mondiale, chiusa da anni e reso fruibile al pubblico grazie al lavoro congiunto tra l’associazione e il gruppo di PPBF.

«Edificata dal Genio Militare durante gli anni della guerra in Etipioa, in calcestruzzo, pietra e filo spinato, priva di armatura, la postazione costiera monoarma era parte della cintura difensiva cittadina, utilizzata per la difesa del Porto Nord di Palermo da parte di soldati siciliani, in genere due per postazione, della 208ma Divisione Costiera, di età compresa tra i 30 e 40 anni, armati di mitragliatrici in grado di colpire, in condizioni ottimali, fino ad una distanza di 2000 metri. Si dimostrarono tuttavia inferiori al loro compito e alle aspettative sulla loro resistenza. Le ampie cannoniere, infatti, offrivano al nemico un bersaglio facilmente individuabile.  – spiega lo storico Michelangelo Marino – Noi di Palermo Pillbox Finders siamo un gruppo di ricercatori storici e con il nostro lavoro, CE.R.CA.MI. (ndr. Censimento e Rilevamento Casematte Militari), cerchiamo di riqualificare le postazioni militari della seconda guerra mondiale. Giriamo per la Sicilia alla ricerca di fortini, caserme, postazioni antiaeree, trincee, fotografandole, valutandone le condizioni strutturali e facendone un censimento, con attività di apertura al pubblico delle postazioni agibili spiegandone la storia. Speriamo che si possa parlare presto di riqualificazione delle strutture, affinché possano essere recuperate e inserite all’interno di percorsi storico – culturali che possano “narrare” parte della storia dell’isola».

A corredo della visita, l’esposizione di oggetti e cimeli d’epoca messi, in parte, a disposizione dal Luogotenente Benedetto Salvino, medaglia d’oro per le vittime del terrorismo, illustrati ai visitatori da Giancarlo Equizzi.

«Siamo lieti di essere confluiti all’interno di una manifestazione importante come la Settimana delle Culture. – ha concluso il presidente di BC Sicilia, Agata Sandrone – Su oltre 200 eventi ne sono stati selezionati 103 e il nostro è uno di questi. Un sentito ringraziamento a tutte le associazioni, al sindaco Bologna e all’assessorato al Turismo che ci hanno concesso il patrocino permettendoci di realizzare quest’evento. ».

A seguire l’arrivo del Gruppo Ciclistico “Ciclabili Siciliane” che ha dato il via ad una passeggiata per la pace.

 

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