Una due-giorni dedicata all’ innovazione

un momento della kermesse in corso nella capitale della Sicilia

(Sergio Scialabba) Senza innovazione tecnologica il Mezzogiorno non recupererà il tempo perduto. Questo vale sia per le infrastrutture (che mancano) sia per il marketing territoriale (che può fare leva su un patrimonio artistico e paesaggistico e lato sensu culturale enorme). Se ne parlerà fino a domani 15 novembre ai Cantieri Culturali della Zisa, nel corso del Festival dello sviluppo sostenibile al Sud, kermesse realizzata su iniziativa del Forum Pa con Fondo europeo di sviluppo regionale, Pon infrastrutture e reti 2014-2020 e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi ha deciso di restare dove l’ economia arranca e le opportunità si assottigliano, può – almeno in teoria – attingere ai programmi che facilitano la creazione di nuove imprese. Può servirsi, anche in territori penalizzati dalla marginalità geografica, dell’ Internet delle cose, un sentiero della rete dalle potenzialità ancora in minima parte sviluppate. Ma domani pomeriggio si parla già di un’ agenda per il Sud, da qui al 2030. Con nuovi obiettivi e priorità, perchè il treno dello sviluppo è sempre in corsa. 

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