Un punto che vale oro

Con Venezia pareggio al Renzo Barbera

(Alessandro Ferrante) Contro un Venezia più ostico del previsto il Palermo agguanta il pareggio in zona Cesarini. Un punto che vale oro, considerando l’andamento che aveva preso l’incontro.

La cura Zenga ha molto giovato ai lagunari, e c’é da scommettere che molto presto il Venezia tornerà nella parte alta della classifica.
Ma è certamente da elogiare lo spirito dei rosanero, capaci di recuperare l’incontro quando, ormai, le sorti sembravano incanalate verso una sconfitta.
L’inizio di partita vede il Palermo aggredire il Venezia con autorevolezza, ma la risposta dei lagunari non è quella da vittima sacrificale. L’aggressività degli ospiti anzi si traduce in un lieve infortunio alla spalla per Struna che inizialmente sembrava non essere in grado di rimanere in campo. Ma lo sloveno riesce a stringere i denti e a rimanere in campo, sebbene con una certa difficoltà nei movimenti del braccio sinistro. La manovra rosanero tuttavia è piuttosto lenta e il muro eretto dal Venezia non riesce ad essere bucato dall’attacco siciliano.
La ripresa continua nel segno del Palermo, con Nestorovski e Puskas che impensieriscono il portiere lagunare vicario in più di un’ occasione.
A sorpresa però, alla prima vera occasione i veneti si portano in vantaggio grazie ad una conclusione di Segre, appena entrato dalla panchina, deviata in modo beffardo da Haas. A complicare ulteriormente le cose ci si mette Trajkovski, che con un intervento cattivo e sgraziato su Di Mariano rimedia il rosso diretto lasciando il Palermo in dieci uomini. Uscirà per espulsione anche il mister dei lagunari Walter Zenga, reo di aver inveito nei confronti della terna arbitrale.
L’ ingresso in campo

A questo punto Stellone, che già aveva programmato il primo cambio, mette in campo Falletti al posto di Fiordilino. Primo di 3 cambi coraggiosi (gli altri saranno Murawski per Haas e Bellusci per Moreo) che aumentano le frecce all’attacco palermitano. Demerito qui del Venezia l’essersi chiuso e non aver approfittato di un Palermo così sbilanciato in attacco. Moreo, in ottima forma, riesce a mettere sotto scacco più volte la difesa dei veneti, con i rosanero che prendono sempre più vigore nell’attaccare fino a giungere alla rete dell’1-1 ad opera di Struna, vero gladiatore in mezzo al campo. Nel lungo recupero concesso dall’arbitro il Palermo, sulle ali dell’entusiasmo, ha anche rischiato di portare a casa l’intera posta.

La partita di ieri ci lascia dunque con un Palermo che si conferma sempre più concreto e indomito, capace di tenere la concentrazione anche in evidente svantaggio sia nel punteggio che negli uomini. Merito anche di Stellone, capace di saper leggere la partita e di operare cambi forse audaci ma certamente efficaci. Hanno però deluso gli uomini sulle fasce. Salvi non ha giocato una gran partita, e anche Aleesami è apparso appannato e meno lucido rispetto agli scontri precedenti. Sul fronte opposto il Venezia, nonostante si sia dimostrato poco produttivo in attacco, ha dato enormi segni di risveglio, e con dei giocatori di indubbia qualità ed esperienza come Domizzi, Bentivoglio e Garofalo, non sarà difficile recuperare molti dei punti persi per strada.

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