Un lascito alla Lega del Filo d’Oro supporta il suo impegno

Renzo Arbore è uno storico volto della Lega del Filo d’Oro

Ogni giorno tanti bambini, ragazzi e adulti con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale affrontano la complessa sfida di andare oltre il buio e il silenzio. Per loro ogni azione, anche la più semplice, può diventare un ostacolo difficile da superare.

Ma, grazie alla competenza e alla professionalità di educatori, psicologi, medici e terapisti della Lega del Filo d’Oro si può superare quella barriera fatta di incomunicabilità ed isolamento e raggiungere la maggiore autonomia possibile.

Per queste ragioni, scegliere di fare un lascito solidale a favore della Fondazione Lega del Filo d’Oro Ets, da 60 anni punto di riferimento in Italia per la sordocecità e la pluriminorazione psicosensoriale, significa compiere un gesto concreto capace di cambiare la vita di chi non vede e non sente, assicurando loro tutto il supporto di cui hanno bisogno.

Grazie, infatti, alla generosità di quanti hanno scelto di ricordare la Lega del Filo d’Oro nelle ultime volontà, oggi la Fondazione può continuare a crescere per garantire a sempre più persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali un futuro migliore e più accessibile.

Uno dei principali obiettivi perseguiti dall’Ente è proprio il potenziamento delle attività, sia nell’aspetto quantitativo, aumentando cioè il numero delle Sedi, sia dal punto di vista qualitativo, rafforzando i servizi offerti, al fine di garantire una risposta tangibile all’esplicita richiesta proveniente dalle famiglie.

Per promuovere la grande importanza di un gesto in grado di vivere per sempre, la Lega del Filo d’Oro rilancia la campagna di sensibilizzazione sui lasciti testamentari “Tra la tua vita e la loro c’è un filo sottile”, che vede come protagonista Renzo Arbore, storico amico e testimonial dell’Ente.

“La sordocecità è una disabilità unica e complessa e il lavoro quotidiano della Lega del Filo d’Oro richiede attenzione e cura, ma anche progettualità a lungo termine per garantire a tanti il sostegno di cui hanno bisogno.

Sotto questo aspetto, i lasciti solidali rappresentano una risorsa importantissima, perché sono uno strumento che ci permette di guardare al futuro delle nostre attività e di garantire negli anni a venire la continuità dei servizi rivolti a chi non vede e non sente. – dichiara Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro ETS –

L’aumento costante di richieste di accoglienza e assistenza specialistica ha spinto la Lega del Filo d’Oro ad espandersi sul territorio nazionale, oggi siamo presenti in 11 regioni, ma desideriamo essere ancora più vicini a tutte le persone sordocieche, raggiungendole lì dove occorre, facendo sempre attenzione a mantenere alto il nostro standard di qualità.

La scelta di un lascito testamentario a favore della Lega del Filo d’Oro ha un valore estremamente importante: è un atto di altruismo alla portata di tutti, in grado di vivere per sempre e anche un piccolo contributo può fare la differenza”.

I lasciti testamentari rappresentano una delle principali forme di sostegno per la Lega del Filo d’Oro e nel 2023 sono stati oltre 100 quelli pervenuti alla Fondazione. Un dato importante a conferma non solo dell’affidabilità di questo strumento in costante crescita – quale gesto semplice e non vincolante, che può essere ripensato, modificato in qualsiasi momento, senza che vengano in alcun modo lesi i diritti legittimi dei propri cari e familiari – ma anche dell’impegno incessante dell’Ente, che grazie al loro contributo ha potuto potenziare, nel tempo, i servizi offerti in favore dei propri utenti e una continua implementazione delle sue strutture.

Per destinare un lascito solidale alla Lega del Filo d’Oro non è necessario disporre di patrimoni ingenti, basta anche una piccola parte dei propri risparmi per fare la differenza. Un’altra possibilità, sempre più diffusa fra gli italiani, è nominare la Lega del Filo d’Oro come beneficiaria di una polizza vita: queste risorse non entrano nell’asse ereditario e saranno immediatamente utilizzabili.

Un lascito solidale a favore della Lega del Filo d’Oro ha dunque una triplice valenza: innanzitutto per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali rappresenta la sicurezza di essere assistite nel tempo, con le migliori competenze, guardando anche al “dopo di noi”.

Per chi lo fa è l’occasione di restare nella memoria non solo dei propri cari, ma anche di persone bisognose che avranno un futuro migliore. Per la Fondazione è la possibilità di pianificare a lungo termine le proprie attività e realizzare i progetti più sfidanti, dando maggiori risposte ai bisogni di più persone.

La campagna di sensibilizzazione sui lasciti solidali della Lega del Filo d’Oro si ispira a quel “filo prezioso” – da cui prende il nome la Fondazione – che da 60 anni unisce le persone sordocieche al mondo esterno con l’obiettivo di condurle oltre il buio e il silenzio imposto dalla loro disabilità, per sostenere e promuovere il loro percorso verso la maggiore autonomia possibile.

E un lascito testamentario rappresenta simbolicamente proprio quel “filo sottile” e prezioso in grado di legare per sempre le nostre vite, il nostro ricordo, ai valori e alle cause in cui abbiamo creduto, per realizzare il sogno di un futuro migliore e pieno di speranza. Un lascito solidale è un modo per esserci, per sempre.

La campagna “Tra la tua vita e la loro c’è un filo sottile” vivrà con uno spot tv e radio, su stampa e su web. Per ricevere maggiori informazioni su come destinare un lascito solidale a favore della Lega del Filo d’Oro è possibile richiedere la Guida Lasciti contattando il numero 071/ 7245328, scrivendo a lasciti@legadelfilodoro.it oppure visitando il sito. (Redazione)

vedi

Al Prado mostra grazie a lascito