Un incarico delicato per Costumati

Non tanto per il ruolo quanto per la difficoltà del momento cui si collega una ancora vaga aspirazione al cambiamento, appare particolarmente delicato l’incarico affidato dal sindaco al neo assessore municipale Toni Costumati.

Palazzo delle Aquile

61 anni la gran parte dei quali passati a fare politica, cattolico, figlio di comunale, militante delle Acli (Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani fondate nel 1944), adesso espressione di Italia Viva, la piccola formazione che fa capo all’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, Costumati ufficialmente è funzionario della Regione. Il sindaco lo ha presentato alla stampa nel corso di una videoconferenza che si è tenuta con la partecipazione di tutta la giunta.

La delega al patrimonio e quella al bilancio sono state scorporate assegnando la prima a Costumati al quale Orlando dichiara avere chiesto la disponibilità avendo “condiviso un passato di impegno sociale, civile e politico dagli anni in cui era in Consiglio comunale, alle marce per la pace, e per la sua sensibilità ai temi sociali” .

Al Patrimonio si aggiungono rapporti con la Reset, il Verde ( un pò di colore non guasta) e i cimiteri. La responsabilità politica dei cimiteri, tuttavia, continuerà ad essere condivisa con il sindaco, recita la nota dell’ufficio stampa di Palazzo delle Aquile, ormai noto come Ufficio per il contrasto alla grammatica italiana. Avendo il sindaco la responsabilità politica su tutto, tale precisazione descrive icasticamente la figura retorica della “excusatio non petita”. (Sergio Scialabba)