Un Cuore da Cavaliere batte per la legalità

foto di gruppo per i promotori del “Percorso della Memoria”

(Gabriele Giovanni Vernengo) Una marcia in memoria degli uomini che hanno perso la loro vita nella lotta alla mafia. L’associazione di volontariato Un Cuore da Cavaliere ha organizzato il Percorso della Memoria che ha avuto luogo il 23 maggio, ricorrenza della Strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta.
Un folto gruppo di persone si è unito ai 1500 studenti arrivati a Palermo a bordo della Nave della Legalità dal porto di Civitavecchia. Ad attenderli anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Sono state posate targhe commemorative nei luoghi dove sono caduti per mano mafiosa uomini dello Stato come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il giudice Cesare Terranova, il capitano Emanuele Basile, l’imprenditore Libero Grassi e tanti altri.

Sono orgoglioso di aver organizzato assieme ai soci – commenta il vicepresidente dell’associazione Fabrizio Bertonquesto percorso della memoria nel ricordo di questi nostri eroi nazionali con un gesto che li ha uniti tutti assieme in una data così importante come quella della commemorazione della strage di Capaci del 23 maggio 1992”.

È stato un gesto importante – continua Berton – che mi sono sentito di promuovere in quanto presente in quel periodo storico così triste dove assieme a tutti i miei colleghi siamo stati i testimoni in una città dominata dal terrore e della paura di nuove stragi. Abbiamo posato la nostra targa commemorativa in quindici luoghi dove abbiamo letto la storia della strage ed un riassunto di chi erano questi eroi morti per il nostro Paese. Abbiamo quindi rispettato un minuto di silenzio, donato un omaggio floreale e letto una poesia scritta dalla socia Federica Palma. È stata una giornata talmente emozionante e commovente ma ricca di significato che difficilmente dimenticheremo. Il nostro gesto è la dimostrazione di cosa vuole davvero la gente per bene, una società pulita senza più mafia, criminalità e violenza per un futuro migliore. Abbiamo deciso di indossare in segno di lutto un nastro tricolore ed un nastro giallo come segno di rispetto del nostro Stato e di vicinanza al problema della violenza”.
Ringrazio – conclude Berton – la socia Maria Faddetta ed il consigliere comunale di Villabate Gaspare Centorbi e il presidente del Consiglio Comunale di Palermo Totò Orlando per il supporto nella riuscita della manifestazione e ma soprattutto i sindaci di Palermo, di Capaci, di Villabate oltre che gli assessori della Regione Sicilia Roberto Lagalla e Antonio Scavone che ci hanno ricevuto e sostenuto nella nostra importante attività sociale. Ringrazio la ditta Tecnopoint di Trebaseleghe (PD) e l’amico Graziano Stocco che hanno donato le targhe commemorative ed il materiale che ci ha permesso di organizzare questo progetto sociale”.

 

 

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