Tutto (e tutti) sotto controllo (di Sergio Scialabba)

una videocamera di sorveglianza

di Sergio Scialabba

Una telecamera incorporata e puntata sull’ interlocutore. Che l’ agente della Polizia Municipale può decidere di accendere quando capisce che la situazione sta precipitando. Registrando tutto quello che accade. I vigili la esibiranno, per la prima volta, durante il Festino di Santa Rosalia, in fase sperimentale.  Bodycam avveneristiche e, forse, un pò inquietanti, in dotazione fino al completamento di cento unità per altrettanti agenti. Tante aggressioni subite, segno di un nervosismo strisciante, spesso di una mancanza di fiducia o di rispetto, a volte reciproci, tra agenti e cittadini. Un clima rovente culminato nell’ aggressione  notturna  subìta nei primi di giugno da due agenti in servizio all’isola pedonale di piazza Rivoluzione. Fino alla decisione di tutelare il personale operativo con le bodycam. Contattata  l’azienda che produce questi dispositivi,  è stata proposta al Comune la sperimentazione gratuita di cento bodycam per due mesi. Provvedimento che mette la capitale dell’ Isola all’ avanguardia nell’ utilizzo di sistemi di sicurezza (ma non di certo nella sicurezza stessa) e che fa da apripista per altri contesti nei quali la situazione è spesso degenerata di recente come luoghi destinati a riunioni e spettacoli ma, soprattutto, i pronto soccorso degli ospedali. E, infatti, “L’ uso della bodycam – recita una nota del Comune – sarà  privilegiato nei servizi di trattamento sanitario obbligatorio, nei controlli antiabusivismo commerciale ed in tutti i grandi eventi, allo stadio e manifestazioni varie”. 

folla nel centro storico

Ma cos’ è una bodycam?  Non è altro che una piccola videocamera incorporata frontalmente al giubbino in dotazione agli agenti che permette la registrazione audio e video degli interventi di polizia. Le riprese hanno valore legale e tutelano sia gli agenti che gli stessi soggetti coinvolti nelle operazioni. Quando lo ritiene opportuno, nel caso, quindi, in cui l’ asticella sia stata superata, l ’agente operante avvisa il suo interlocutore con la formula  “Signore, le comunico che da questo momento siamo registrati” , attivando il dispositivo. Questo dovrebbe rappresentare un freno inibitorio e contribuire a raffreddare tensione e aggressività. Ma, soprattutto, diventa una prova di quanto accaduto. Dopo la fase di 60 giorni, in base ai riscontri, si deciderà se dotare gli agenti definitivamente e, quindi, bandire una gara. Venerdì 13 luglio alle 13 in piazza Pretoria nella prevista presentazione delle nuove 17 moto Yamaha Tracer 700, alcuni vigili motociclisti indosseranno le bodycam. Intanto in città sono ormai da diversi mesi operative videocamere di sorveglianza un pò ovunque, sempre per ragioni di sicurezza e di tutela dei cittadini. Anche se di fronte a tutto questo sorge spontanea una domanda: e la privacy?

 

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