Tutti i miracoli del Piliere

Santa Maria del Piliere

La leggenda attribuisce poteri miracolosi alle acque freschissime che alimentavano il pozzo della chiesa di Santa Maria del Piliere, piccola e sofisticata gemma barocca nel cuore del centro storico.  Costruita nel 1541 per volere della nobile palermitana Giulia De Panicolis nel luogo dove, scavando un pozzo, nel mandamento Castellammare, era stata rinvenuta una statua lignea della Vergine sopra un “pileri” (termine siciliano con significato di “pilastro”) e, poi, interamente rifatta nel corso del 1700, dalla metà del Seicento ospitò la compagnia di Santa Maria degli Angeli appartenente al ceto dei pizzicagnoli, i venditori al dettaglio che popolano la città e il suo eterno riflesso immaginario. Tanti i miracoli legati al Piliere; uno narra del beneficio di una giovane che, caduta nel pozzo che per secoli aveva conservato intatta la statuetta della Vergine, fu trovata quasi per caso dai genitori che dopo vane ricerche, la credevano morta. Riportata in salvo, la ragazza raccontò di una meravigliosa signora che, dopo averne arrestato la caduta, la consolò tendendola in vita fino al ritrovamento. Tra storia e leggenda – si racconta di un passaggio segreto nascosto sotto il portico – l’edificio è uno scrigno di rara bellezza al cui interno campeggiano stucchi, ghirlande, festoni e cornici di scuola serpottiana, affreschi del raffinatissimo pittore palermitano Vito D’Anna come “Il sacrificio di Isacco” e “La nascita di Sansone” e, ancora, preziosi gruppi scultorei e cappelle. Colpita dai bombardamenti fu, poi, restaurata negli anni 60. Oggi questo piccolo gioiello, gestito e curato dall’associazione Amici dei Musei Siciliani, ospita al suo interno concerti, spettacoli e altre numerose attività culturali come “Scrigni d’arte”, la visita guidata, organizzata in collaborazione con TACUS Arte Integrazione Cultura, in programma domenica 25 febbraio alle ore 10. Ulteriori info al  3202267975. (Redazione)

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