Turisti in Italia 6 mesi l’anno?

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L’Italia partecipa a Imtm, la principale fiera dedicata all’industria turistica dell’area mediterranea orientale che si tiene in Israele, con l’obiettivo di creare una solida rete di collaborazioni.

Il Belpaese con Enit è presente con uno stand di 72 metri quadrati insieme con le regioni italiane per sostenere le eccellenze nostrane e illustrare l’offerta turistica 2022.

Una maggiore competitività del Mezzogiorno garantirebbe una destagionalizzazione dell’offerta – turismo 6 mesi l’anno – con un netto incremento del volume d’affari degli operatori

Secondo l’Ufficio Studi Enit su dati Banca d’Italia, gli arrivi turistici da Israele sono stati 222mila, per un totale di oltre 944mila notti.

Circa il 42 per cento viene per vacanza, e la ragione principale è visitare le città d’arte (32,4 per cento); Il 6,6 per cento si reca in visita a parenti e amici e l’8,5 per cento viene per motivi di lavoro, soprattutto per congressi (6,2 per cento).

Il Centro Italia è l’area geografica preferita: qui si concentra il 70,4 per cento dei viaggiatori e il 50 per cento della loro spesa turistica.

Alberghi e villaggi turistici sono le tipologie di alloggio preferite, il 38,5 per cento delle notti totali viene trascorso in queste strutture.

Assai diffuso è pure il pernottamento presso parenti e amici (24,7 per cento delle notti). Il 40,5 per cento dei viaggiatori ha un’età compresa tra i 25 e 34 anni; a seguire la fascia 35-44 (32 per cento).

L’Italia è un forte attrattore per i viaggiatori israeliani. Nell’anno prima della pandemia gli israeliani hanno speso per un periodo di soggiorno in Italia oltre 109 milioni di euro. Dati che ci invogliano ad accrescere e personalizzare l’offerta sempre di più” dichiara il presidente Enit Giorgio Palmucci.

Il periodo preferito per una vacanza in Italia è tra luglio e ottobre: luglio ed agosto accolgono il 23,1 per cento dei viaggiatori, quota che sale al 35,4 per cento tra settembre e ottobre.

La durata media del soggiorno è di 4 notti per una spesa media giornaliera di 115 euro.

Ma da sempre, soprattutto dove fa più caldo, le prenotazioni iniziano ad aprile/maggio fino ad ottobre inoltrato.

Ciò significa, ancora una volta, che una maggiore competitività del Mezzogiorno garantirebbe una destagionalizzazione dell’offerta – turismo 6 mesi l’anno – con un netto incremento del volume d’affari degli operatori. (Sergio Scialabba)

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