Trend + testamento solidale

Incremento del trend per il testamento solidale

Oltre il 70 per cento delle Onp (73,1 per cento) ha registrato, negli ultimi 10 anni, un deciso incremento del trend di raccolta fondi da lasciti. In particolare, per 1 organizzazione su 2 i grandi stravolgimenti socio-politici degli ultimi 3 anni, dalla pandemia allo scoppio della guerra in Ucraina, hanno inciso sull’aumento delle donazioni da lasciti solidali degli italiani, a fronte dell’altro 50 per cento che osserva un trend stabile.

In generale, la quasi totalità delle Onp (88,5 per cento del campione) si aspetta un aumento nella quota di italiani che decideranno di predisporre un lascito nel prossimo decennio. Lo certifica l’indagine che il Comitato Testamento Solidale ha promosso, per i 10 anni dalla sua fondazione, tra le 28 organizzazioni aderenti.

Si tratta di AIL, AISM, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Airalzh – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, Aiuto alla Chiesa che Soffre, Amref, Associazione Luca Coscioni, CBM Italia, Centro Benedetta d’Intino, Comitato Italiano per l’UNICEF Fondazione ETS, COOPI – Cooperazione Internazionale, Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Humanitas per la Ricerca, Fondazione Mission Bambini, Fondazione Operation Smile Italia ETS, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, Fondazione Progetto Arca, Fondazione Telethon ETS, Fondazione Umberto Veronesi, Greenpeace, Istituto Pasteur Italia, Smile House Fondazione ETS, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS, Università Campus Bio-Medico, VIDAS.

Sono ormai dieci anni che, con il Comitato Testamento Solidale e le organizzazioni che ne fanno parte, ci impegniamo per far sì che il lascito a favore di una causa benefica sia sempre più conosciuto e scelto dagli italiani – dichiara Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale e presidente della Lega del Filo d’Oro.

Lo scenario globale così incerto degli ultimi anni – prosegue – ha reso gli ambiti dei nostri interventi ancora più critici e il sostegno che le Organizzazioni Non Profit possono dare a tante cause sociali, dal contrasto alla povertà alla lotta alla fame, dalla cura delle persone con malattie degenerative e disabilità alla ricerca scientifica, dalla salvaguardia dell’ambiente alla difesa dei diritti umani, è oggi ancora più decisivo. I dati che emergono dalla survey che abbiamo promosso lasciano ben sperare per il futuro: è evidente come le campagne di informazione e sensibilizzazione sul tema del lascito solidale stiano dando significativi risultati, ma il lavoro da compiere è ancora tanto”.

Circa le scelte del testatore, va detto che di norma si tratta di un gesto di fiducia a 360 gradi verso l’ente prescelto: la quasi totalità del campione (92,3 per cento) ha ricevuto lasciti destinati alla mission in generale; un segnale importante, che conferma la credibilità di cui godono, presso i donatori, le organizzazioni che, in questo modo, possono utilizzare i fondi per gli interventi più importanti o urgenti.

E, così, il lascito solidale diventa uno strumento sempre più importante per la messa a terra dei progetti delle Non Profit: secondo il 53,8 per cento degli intervistati, nell’arco degli ultimi 10 anni la raccolta da lasciti ha avuto un peso tra il 5 e il 10 per cento nella raccolta fondi generale; il peso è stato tra l’11 e il 25 per cento per quasi 2 organizzazioni su 10 (19,2 per cento del campione).

Per quasi la metà delle organizzazioni intervistate (46,2 per cento del campione) i lasciti ricevuti hanno un valore tra i 50 e 100mila euro. Il 34,6 per cento riceve lasciti tra i 10 e i 49 mila euro, mentre il 26,9 per cento del campione dichiara donazioni oltre i 100 mila euro ma c’è anche un 3,8 per cento che riceve donazioni di piccola entità, a conferma del fatto che il lascito è un gesto alla portata di tutti e che non occorrono patrimoni importanti o una posizione sociale di privilegio per decidere di lasciare una piccola eredità in favore di una causa benefica.

Per il 69,2 per cento delle organizzazioni a donare un lascito testamentario sono donne, mentre per il 31 per cento il testamento solidale viene scelto in egual misura da uomini e donne. Secondo le Onp intervistate, la maggioranza di chi fa un lascito ha, comunque, già un’abitudine alla donazione (80,7 per cento), dunque è un donatore abituale, con una solida cultura della solidarietà. Tra questi, il 53,4 per cento dona abitualmente alla stessa organizzazione che poi decide di inserire nelle sue ultime volontà, mentre il 26,9 per cento sceglie di fare un lascito anche a enti per i quali non si è in precedenza donato.

L’età di chi pensa e si informa sul lascito solidale resta alta: il 100 per cento di chi chiede informazioni o delucidazioni sul tema risulta avere più di 60 anni. In particolare, 1 su 2 è nella fascia d’età tra 60 e 70 anni, l’altro 50 per cento è over 70.

Ma, su questo fronte, in Italia ancora molti progressi sono possibili, per sensibilizzare a questo importante gesto anche la platea degli over 50: il 46,2 per cento delle organizzazioni dice di aver messo in atto campagne di comunicazione e strategie per portare il tema dei lasciti ad un target più giovane e il 26,9 per cento del campione si dichiara di essere fortemente intenzionato a farlo, mentre il restante 26,9 per cento non lo considera un obiettivo a breve termine. (Redazione)

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