Tra un mese la verità sulla squadra

il campo dello stadio Renzo Barbera

Si chiude il sipario sulla regular season della serie B. E il verdetto per il Palermo è quello che ormai tutti attendevano: quarto posto e accesso diretto alle semifinali dei playoff.

A sorpresa è il Parma a spuntarla nella lotta per il secondo posto, con il Frosinone rimontato nei minuti finali.

I rosanero hanno fatto il loro dovere portando a casa i tre punti nell’ultima trasferta dell’anno, ma i risultati provenienti dagli altri campi condannano la squadra ai playoff, dove troveranno la vincente della sfida tra Venezia e Perugia. Dall’altro lato del tabellone il Frosinone, dopo lo psicodramma andato in scena Venerdì, attende una tra Bari e Cittadella.

Il Palermo, che Martedì comincerà la preparazione per i playoff focalizzandosi sulla fase atletica, tornerà in campo il 30 Maggio e poi il 3 Giugno. Riguardo alla gara casalinga il patron Zamparini, piuttosto piccato, ha affermato di non condividere l’atteggiamento della tifoseria, capace di affollare lo stadio solo grazie ai biglietti a prezzi stracciati.

A Palermo c’è una strana visione, andare allo stadio equivale a fare un favore alla società, pensando di non pagare per uno spettacolo che ha dei costi notevoli. A questo punto non posso che immaginarmi che l’anno prossimo tutti si aspettino anche i biglietti dello stadio a soli due o cinque euro. Ai tifosi dico: ‘Fate con Giammarva come volete, io ne ho le palle piene. Per tutta Palermo questa è un’immagine avvilente

Ciononostante la società, tramite il sito internet dei rosanero, ha confermato le tariffe applicate nella seconda parte della stagione (2€ le curve, 5€ la tribuna) e l’ingresso gratuito agli abbonati.

La reazione scomposta del Patron dinanzi alla richiesta della tifoseria fa capire come effettivamente Zamparini sia molto stanco del Palermo ma soprattutto del mondo del calcio. Al momento sul fronte della cessione societaria tutto tace, probabilmente in attesa dei risultati della squadra rosanero ai playoff. (testo e foto di Alessandro Ferrante)

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