Tom Tom stila la classifica del traffico: Taiwan in testa

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Lo specialista indipendente di tecnologie di localizzazione TomTom ha annunciato il TomTom Traffic Index: un rapporto che dettaglia la situazione del traffico nel 2020 in oltre 400 città in 57 paesi.

Sebbene la classifica delle città più congestionate del mondo sia cambiata poco dal 2019, il grande cambiamento è quanto i livelli di congestione siano diminuiti a causa della pandemia globale.

Delle 416 città incluse nell’Indice, 387 hanno registrato una diminuzione significativa (media del 21 per cento) del traffico e una sorprendente diminuzione media del 28 per cento della congestione durante le ore di punta, contrariamente alla tendenza che ha visto aumentare entrambi i dati anno dopo anno dal primo TomTom Traffic Index.

I dati sul traffico di TomTom, alimentati da 600 milioni di dispositivi connessi, sono un indicatore affidabile del movimento delle persone, dei livelli di attività economica, del commercio globale e molto altro ancora. Dall’inizio della pandemia covid-19, le informazioni sul traffico di TomTom sono state utilizzate da analisti, aziende e media per spiegare un mondo in continuo mutamento.

Oltre a classificare le città dalle più e meno trafficate, il rapporto TomTom Traffic Index fornisce incredibili informazioni tramite immagini e grafici animati per meglio capire come la pandemia globale ha cambiato la mobilità. 

Ralf-Peter Schäfer, vice president Traffic and Travel di TomTom, ha commentato: “L’anno scorso abbiamo annunciato un generale aumento dei livelli di congestione globale nel 2019, per il nono indice di traffico consecutivo. Nel 2020 abbiamo visto invece un’immagine molto diversa. Dai lockdown alle frontiere chiuse il movimento delle persone è cambiato, ed è cambiato molto velocemente “.

Tuttavia, gli esperti TomTom non pensano che le strade rimarranno così libere, a meno che non ci sia un cambiamento serio e deliberato nel comportamento dei conducenti, supportato a sua volta dalle decisioni dei responsabili politici e, soprattutto, dai datori di lavoro.

Nonostante l’opportunità creata dalla pandemia globale per cambiare il traffico per sempre, viene da chiedersi se le persone accoglieranno questo cambiamento nella loro mobilità e intraprenderanno un nuovo percorso verso un futuro più pulito e privo di congestioni.

È possibile porre fine al concetto di ora di punta attraverso orari di lavoro flessibili, lavoro da casa e un approccio intelligente all’utilizzo dei dati sul traffico per determinare i periodi migliori per mettersi al volante.

Schäfer continua: “Sebbene la congestione sia diminuita nel 2020, non diventerà una tendenza se non agiamo in quella direzione. Vedremo i livelli di traffico aumentare di nuovo, mentre le persone torneranno al lavoro e riprenderanno le vecchie abitudini e routine. Ecco perché ora è il momento per gli urbanisti, i responsabili delle politiche, i datori di lavoro e gli automobilisti di fare il punto sulle azioni che dovranno intraprendere per rendere le strade meno congestionate in futuro “.

Nel mondo (qui La classifica completa)

Riduzione media della congestione mondiale del 19 per cento, nello specifico: – 16 per cento in Europa (- 24 per cento nelle ore di punta); – 29 per cento in Nord America (- 40 per cento nelle ore di punta); – 16 per cento in Asia (- 11 per cento nelle ore di punta).

Le restrizioni di viaggio applicate nella maggior parte dei paesi colpiti dall’epidemia hanno avuto un impatto diretto sul miglioramento del traffico: lo scorso aprile, nel pieno del contenimento, 216 città in tutto il mondo hanno registrato un netto calo del traffico abituale (diminuzione 50 per cento) per più di 20 giorni.

Mosca, nonostante un importante calo del traffico per 29 giorni di aprile, è la città più congestionata del 2020.

Tra le 13 città in cui il traffico è aumentato nel 2020, 4 si trovano a Taiwan (su 5 città analizzate in questo territorio) e 2 in Nuova Zelanda. Questi paesi hanno dominato bene la pandemia e non hanno dovuto implementare alcuna misura di limitazione della mobilità stradale. Traffico in Italia nel 2020 (qui La classifica completa)

La congestione, in Italia, si è fortemente abbassata: -20 per cento (- 29 per cento durante le ore di punta).

Per 5 mesi (marzo, aprile, maggio, ottobre e novembre 2020), il traffico è diminuito in tutte le città italiane rispetto agli stessi mesi del 2019.

Per quanto riguarda la media mensile nelle ore di punta, questa raggiunto il suo livello minimo (- 88 per cento) ad aprile e a maggio (- 56 per cento). L’unico aumento, rispetto al 2019, è stato registrato a gennaio (+ 2 per cento).

Palermo è risultata la città più trafficata nel 2020 con un livello di congestione del 29 per cento. Ha avuto, comunque, una diminuzione di 7 punti percentuali sul 2019 (36 per cento), che corrisponde a una diminuzione del 19 per cento del traffico. 

Roma, che era la città più trafficata d’Italia nel 2019, ha registrato una diminuzione di 11 punti ( – 29 per cento). Si tratta di uno dei cali più significativo dell’ultimo anno, non solo in Italia ma in Europa.

A Firenze c’è stata una diminuzione di 8 punti (da 25 a 17), che rappresenta una relativa importante riduzione del traffico del 32 per cento.

Genova è passata dal sesto posto in classifica al secondo. Il suo calo, rispetto al 2019, è stato, infatti, di soli 2 punti, che rappresenta una diminuzione minore del – 7 per cento di anno in anno.

Il giorno più congestionato in Italia è stato il 4 dicembre a Genova, con un livello di congestione del 93 per cento, a causa di una forte nevicata. (Redazione) 

 

 

 

 

 

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