The Devil’s Passion rovescia le parti (e in lingua inglese)

Justin Butcher

E’ in programma – oggi e domani – nella Chiesa Anglicana Holy Cross, via Roma, 469 – The Devil’s Passion, spettacolo in lingua inglese che tocca le capitali italiane e Malta. Nelle chiese anglicane in Italia e in Europa fra le più importanti: Palermo, Milano, Venezia, Firenze, Roma e Malta, tentazione e seduzione, la costante lotta fra bene e male, in una versione inattesa.

La sceneggiatura, scritta e interpretata dal maestro narratore Justin Butcher, propone una versione inedita della Passione, dove i ruoli si ribaltano rispetto all’iconoclastia religiosa tradizionale: Cristo, in questa nuova lettura scenica, diviene antagonista, e Satana il protagonista e narratore:. Dunque le sorti si capovolgono.

Gesù entra a Gerusalemme per compiere il suo destino, il Diavolo sale dagli Inferi per fermarlo e racconta la Passione di Cristo, dalla sua prospettiva, magistralmente diretti da Guy Masterson, vincitore del Premio Olivier.

Una ambientazione resa ancora più prestigiosa e coinvolgente dal video design di Damian Hale e Christian Krupa, dalle musiche e suoni evocativi di Jack Arnold, dal set design di Sean Cavanagh, dalle luci di Tom Turner. Mentre la traduzione in italiano è stata curata da Salvatore Cabras.

Sagace, a tratti audace, con una vena persino romantica, lo spettacolo ha avuto l’apprezzamento della critica internazionale: “Una profonda meditazione sul Vangelo dell’amore e della solidarietà di Cristo, messa in scena con un’ingannevole schiettezza e semplicità che nasconde le sue grandi profondità teologiche e drammaturgiche. La Passione del Diavolo è un colpo di teatro”, ha recensito Philip Crispin dell’Independent Catholic News.

All’incirca 90 minuti, incalzante, lo spettatore è traghettati in un viaggio allegorico sulle delicate e  questioni della contemporaneità, nello specifico, della “Guerra al terrorismo“: l’Annunciazione raffigurata come la “radicalizzazione” di una studentessa 15enne, attraverso la quale “il Nemico si rivela”, la battaglia di Satana combattuta in difesa delle “barriere” che si sovrappongono alla civiltà e nemici della libertà; attraverso una Palestina occupata, irta di posti di blocco, muri, recinzioni di filo spinato e torri di guardia, Gesù si dirige a Gerusalemme in una “missione suicida”.

In un crescendo di emozioni, intuendo il piano di Gesù – morire e assaltare le porte dell’inferno stesso – Satana coinvolge pubblico, chiede di unirsi a lui per evitare il disastro: va tentato il tutto per tutti per mantenere Gesù in vita o il rischio è di essere distrutto. “Radicale e provocatorio: una rivisitazione diabolicamente intelligente della storia di Pasqua”, commenta Mark Lawson su The Tablet. Uno spettacolo da non perdere Tickets. (Redazione)

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Marta Romano ha intervistato Wayne Marshall