
In meno di un decennio le terapie della classe GLP-1, nate per il diabete di tipo 2, sono diventate un fenomeno globale nella gestione del peso.
In Italia il loro consumo cresce rapidamente – nel 2024 quello della sola semaglutide è aumentato di quasi il 60 per cento, secondo il Rapporto OsMed dell’Aifa – mentre uno studio del Mass General Brigham condotto su 99 Paesi stima che oltre un adulto su quattro potrebbe trarne beneficio.
Ad accedere a queste terapie sono soprattutto persone con diabete di tipo 2 e persone con obesità.
Sul piano fisiologico le molecole imitano un ormone intestinale, il GLP-1, prodotto dopo i pasti: agiscono sui centri cerebrali della sazietà e rallentano lo svuotamento gastrico riducendo l’appetito, mentre migliorano il controllo glicemico stimolando l’insulina e inibendo il glucagone.
Gli studi documentano cali ponderali clinicamente rilevanti – oltre il 10 per cento, fino a percentuali superiori con le molecole più recenti – e una riduzione degli eventi cardiovascolari maggiori nei pazienti con obesità.
Il fenomeno tocca direttamente l’Italia, dove – secondo i dati Istat ripresi dall’Italian Barometer Obesity Report 2025 – oltre 23 milioni di adulti convivono con obesità o sovrappeso e la prevalenza dell’obesità è salita in 20 anni dal 9,0 per cento all’11,8 per cento.
Sul fronte economico la posta è altrettanto rilevante: Morgan Stanley stima che il mercato globale dei trattamenti per diabete di tipo 2 e obesità possa raggiungere i 190 miliardi di dollari entro il 2035.
Una crescita che sta generando quella che gli osservatori chiamano “economia della sazietà”, con effetti diretti su industria farmaceutica, nutrizione e comunicazione.
È in questo scenario che Sprim Italia presenta The Metabolic Frontier 2026, simposio in programma l’8 ottobre 2026 a Milano, presso STEP FuturAbility District P.za Adriano Olivetti, 1.
Attiva dal 2004 nella consulenza strategica e nella comunicazione tra salute, benessere e alimentazione, l’azienda mette a disposizione il proprio network e la propria esperienza per portare allo stesso tavolo i mondi pharma e nutrition.
L’appuntamento legge la trasformazione in corso da 3 prospettive – clinica, economica e industriale – affrontando l’impatto della gestione del peso su sviluppo prodotto, sostenibilità economica ed evoluzione del patient journey, nel punto di convergenza tra farmaco e nutrizione.
Il simposio riunisce un pubblico di esperti e decisori dei settori pharma e nutrition – C-level, strategy director, clinici e ricercatori – e si avvale del sostegno di patrocini e partner istituzionali, tra cui Federfarma Lombardia, oltre al coinvolgimento di società scientifiche e associazioni di pazienti come SIO, FAND e Amici Obesi.
Sul palco si alterneranno alcune delle voci di riferimento dell’endocrinologia, della diabetologia e dell’economia della salute in Italia.
Annamaria Colao, professoressa ordinaria di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo e direttrice del Dipartimento di Endocrinologia, Diabetologia, Andrologia e Nutrizione dell’Università Federico II di Napoli, interverrà sulla neurobiologia della sazietà;
Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, porterà il punto di vista della rete delle farmacie nella tavola rotonda sulla sostenibilità del cambiamento.
Tra i relatori figurano inoltre Gabriele Riccardi, presidente onorario della Società Italiana di Diabetologia, e Paolo Sbraccia, professore di Medicina Interna e referente del Centro per l’Obesità accreditato EASO del Policlinico Tor Vergata, mentre la voce dei pazienti sarà rappresentata da Stefano Garau, vicepresidente di FAND – Associazione Italiana Diabetici. (Redazione)
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