Telecamere alla rotonda

nuove telecamere di sorveglianza in zona Stadio

Una città sempre più povera e insicura, con servizi pubblici fatiscenti,  vede aumentare la videosorveglianza, l’ occhio elettronico collegato in rete alle centrali delle istituzioni pubbliche e delle forze di polizia. Pochi giorni fa sono state installate telecamere nella zona dello stadio Renzo Barbera, dove le partite casalinghe della squadra di calcio cittadina catapultano masse di cittadini, enormi quando il match è di richiamo, da ogni dove. I quali posteggiano l’ auto privata dove capita, si assembrano, scorazzano senza badare a nulla. L’ area, peraltro, è ormai fittamente urbanizzata e ad altissima densità abitativa. Lo stadio è diventato un ospite ingombrante e, forse, persino sgradito. Siamo a Resuttana, quartiere recente con i suoi condomini, bar, palestre e supermercati. La piazza è capolinea del navettone che fa la spola con la Stazione Centrale, con le fermate Amat sulla rotonda che smistano i passeggeri – moltissimi dei quali stranieri che vivono a Palermo – e dal centro li riportano ai quartieri dormitorio: la Zona Espansione Nord, Borgo Nuovo, San Giovanni Apostolo. Auto e moto sfrecciano a velocità intollerabile a ogni ora del giorno e della notte, senza curarsi delle strisce pedonali dove attraversano, ancorchè accompagnati dai genitori, i bambini che frequentano la scuola elementare De Gasperi.

piazza Giovanni Paolo II Papa

Ormai indispensabile limitazione della privacy delle persone, che auspicano le immagini registrate vengano utilizzate secondo la legge e nel rispetto dei diritti individuali. In ogni caso una presenza sgradevole quella delle telecamere, ma, evidentemente, il prezzo da pagare a una aumentata esigenza di sicurezza. (Sergio Scialabba)

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