TeatrAnima torna il 1° settembre al Teatro Zappalà

TeatrAnima torna sul palco del Teatro Zappalà il 1° settembre

(Carmela Corso) Nuovo appuntamento con le sperimentazioni teatrali dell’Associazione Culturale TeatrAnima Agrigento che, dopo Il Mostro e Anna e le altre, torna sul palco del Teatro Vito Zappalà con Questo folle sentimento che… in scena sabato 1 settembre alle ore 21, uno spettacolo ibrido, che unisce in un unicum teatro contemporaneo, musica, danza e arti visive.

Un po’ pièce teatrale, un po’ musical; un po’ talk show, un po’ videomapping, un po’ performance di danza: difficile dare un’etichetta precisa ad uno spettacolo lontano dai canoni tradizionali ma che, al tempo stesso, è capace di racchiudere e coniugare tutte le sfaccettature dell’arte performativa, tipica dei varietà anni ‘70 che, il sabato sera, tenevano gli italiani incollati al televisore.

Alternate sul palco strane figure che, fuoriuscite dalle pagine di autori come Ionesco, Campanile, Werner e Benigni, talvolta con cruda ironia, altre volte con dolore e cinismo, raccontano sogni, desideri, pieghe e contraddizioni dell’animo umano, combattuto tra il bisogno di amare ed essere riamato e l’incapacità di comunicare con gli altri.

Tra difficoltà e debolezze lo spettacolo parla direttamente al cuore dello spettatore attraverso un’espressione artistica a più voci, dando vita ad un vero e proprio specchio del vivere quotidiano, nel quale potersi riflettere e immedesimare. Un vero e proprio «viaggio surreale tra suggestioni teatrali, musicali e visive, non soltanto di ieri, ma anche e soprattutto di oggi che arriva dritto ed immediato alla “mente” ed al “cuore” di chi guarda e ascolta, senza limiti culturali, sociali e soprattutto generazionali, che facciano da barriera tra il palcoscenico e lo spettatore».

A fare da fil rouge al racconto dei personaggi, a cui prestano il volto Zaira Picone, Salvo Preti, Giusi Urso e Salvatore Di Salvo, attore, regista e direttore artistico di TeatrAnima, i brani di Arida, Fiorella Mannoia, Max Gazzé, Raphael Gualazzi, Marco Mengoni ed Ermal Meta,  interpretati su coreografie di Noemi Castronovo.

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