
Nonostante un mese di luglio iniziato in alcune regioni con una tregua dal caldo, i primi giorni dell’estate, caratterizzati da temperature ben oltre le medie stagionali, hanno messo in allerta gli italiani verso l’aumento dei consumi energetici.
Cosa ci si può aspettare dal periodo estivo?
Storicamente, nel mese di luglio, il fabbisogno di energia per la famiglia tipo (Utenti domestici residenti con contratto nel mercato libero, con potenza impegnata tra 1.5 e 3 kW e consumo annuo di 1926 kWh) cresce in media del 35 per cento rispetto a giugno, principalmente a causa del maggiore utilizzo dei condizionatori.
Un trend che si mantiene stabile anche nel mese di agosto.
L’Osservatorio di Switcho – il servizio 100 per cento digitale e gratuito che aiuta i suoi utenti a risparmiare sulle spese di luce, gas, telefonia e assicurazione – offre la sua prospettiva da insider di mercato e approfondisce il tema partendo dai dati Arera, dai quali si evince che, nei mesi di luglio e agosto, in alcune regioni del Sud Italia e nelle principali isole si registrano i maggiori incrementi nei consumi di energia.
La Sicilia segna un aumento medio del + 60 per cento, con un rincaro complessivo in bolletta di 39 euro a luglio e agosto.
Per quanto riguarda le province, si registrano aumenti significativi: al primo posto Siracusa con un +73 per cento e un più 53 euro in termini di costi; seguono: Palermo con un + 68 per cento e una spesa aggiuntiva di 46 euro, Trapani con un + 58 per cento e una spesa aggiuntiva di 41 euro, Messina con un + 59 per cento e un rincaro di 38 euro e, infine, Catania con un + 58 per cento e un rincaro in bolletta di 36 euro.
A subire un impatto inferiore del caldo in bolletta sono invece le province di Ragusa, Caltanissetta, Agrigento ed Enna.
Non tutta la Penisola, però, potrebbe subire questi rincari.
“L’aumento medio nazionale in bolletta complessivo nei due mesi di caldo estivo sarebbe, infatti, di 21 euro, se consideriamo la tariffa media di mercato per l’energia elettrica. – spiega Redi Vyshka, co-founder e Coo di Switcho –
Una cifra tutto sommato abbordabile, ma è bene sottolineare che può variare di regione in regione e aumentare nel caso di famiglie con consumi superiori alla media”.
In particolare, a salvarsi dagli aumenti estivi sono quasi esclusivamente le regioni montuose, come Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.
Oltre alle variazioni regionali di temperatura, è da valutare che anche un uso smodato dei condizionatori può avere un impatto importante.
Continua Vyshka: “Va infatti considerato che l’abuso di questi device può davvero causare picchi di spesa: un condizionatore di potenza elevata e con scarsa efficienza energetica tenuto acceso per 8 ore al giorno, ad esempio, può arrivare a costare fino a 170 euro nei mesi di luglio e agosto”.
Va tenuto presente che scegliere una buona tariffa luce e gas può fare la differenza.
Anche se un cambio di fornitore oggi non consente un risparmio immediato sui consumi estivi – a causa dei tempi tecnici necessari per l’attivazione, che variano tra i 45 e i 60 giorni – è, comunque, il momento giusto per prepararsi al meglio all’arrivo della stagione invernale, quando l’impatto delle bollette è significativamente più elevato rispetto all’estate.
Verificare ora la convenienza della propria tariffa con l’aiuto di un servizio di comparazione digitale e trasparente come Switcho, permette di bloccare tariffe vantaggiose in vista dei mesi più critici.
Ad oggi, le migliori offerte a prezzo fisso presenti sul mercato garantiscono un risparmio medio annuo di circa 340 euro per una famiglia tipo. (Redazione)
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Switcho ti aiuta a leggere la bolletta per non farti fregare