Survey Adp: a 5 anni settimana lavorativa sarà di 4 giorni

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Maggiore flessibilità: è quello che desiderano i lavoratori siciliani nella loro vita lavorativa: smart working, il passaggio a una settimana lavorativa di 4 giorni, organizzazione personalizzata delle ore e del luogo di lavoro, il tutto in un’ottica di miglioramento del proprio worklife balance. Il 21 per cento si aspetta, infatti, che la settimana lavorativa di 4 giorni diventerà la norma entro 5 anni.

Sono solo alcune delle tendenze che emergono da People at Work 2023: A Global Workforce View, l’annuale survey redatta dall’Adp Research Institute.

Adp è un multinazionale americana leader nell’human capital management e presente in Italia tramite Adp Italia. L’indagine si è svolta su circa 33mila lavoratori in 17 paesi, di cui circa 2000 in Italia.

Secondo dati Adp, il 62 per cento degli intervistati sarebbe d’accordo di passare a una settimana lavorativa di 4 giorni, arrivando così a lavorare 10 ore al giorno pur di avere un giorno libero in più a settimana.

Non solo, nei prossimi 5 anni il 24 per cento dei lavoratori siciliani pensa che vi sarà piena flessibilità di orari e luoghi e il lavoro sarà giudicato dai risultati ottenuti, il 19 per cento pensa sarà possibile lavorare da qualsiasi parte del mondo senza problemi e questo comporterà un maggiore e attento monitoraggio da parte dei datori di lavoro (22 per cento).

Per il 12 per cento vi sarà una diminuzione del lavoro manuale a causa dell’Ai e per l’11 per cento le ferie diventeranno non più giorni fissi ma saranno a discrezione del lavoratore (sempre in un’ottica di lavoro basato sui risultati raggiunti).

“In Italia, tre lavoratori su dieci (30 per cento) puntano ancora sull’importanza dell’orario flessibile. I lavoratori in modalità ‘ibrida’ sono più soddisfatti della flessibilità di cui godono (85 per cento), mentre tra chi si reca tutti i giorni in ufficio è insoddisfatto 1 lavoratore su 4.

Il lavoro da remoto sta assumendo un respiro sempre più internazionale: il 25 per cento dei lavoratori dichiara di non avere restrizioni sul luogo e quindi di poter lavorare ovunque, anche dall’estero, il 17 per cento ha flessibilità sia di orari sia di spazi ma il 45 per cento afferma di doversi ancora recare in ufficio tutti i giorni, mentre rimane in modalità ibrida il 34 per cento.

Significa che c’è ancora molto da fare in questo senso: la flessibilità è fondamentale per attrarre i migliori talenti” afferma Marcela Uribe, general manager Adp Southern Europe. (Redazione)

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