Superbonus fa volare il mattone

ph Michael Roach on Unsplash

Con il Superbonus 110 per cento, l’edilizia privata sta vivendo una stagione di rinascita, spinta dalla ripresa del mercato immobiliare residenziale (in Sicilia le compravendite sono aumentate del +17,3 per cento nel I trim. 2021 rispetto al I trim. 2019 fonte Osservatorio del Mercato Immobiliare delle Agenzie delle Entrate, giugno 2021).

Secondo la fotografia di SAIE Bari, la principale fiera delle costruzioni in Italia (dal 7 al 9 ottobre 2021 presso la Nuova Fiera del Levante di Bari), sulla base dei dati elaborati dall’Ance, si fanno sentire gli effetti del Superbonus 110 per cento, grazie ai 1.802 interventi effettuati al primo luglio in Sicilia per un valore totale di 230 milioni di euro, che posizionano la regione al sesto posto in Italia per numero e al settimo per importo.

Gli investimenti previsti dal Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato poche settimane fa, hanno poi rimesso l’edilizia pubblica al centro della vita economia del Paese. Dei 222 miliardi di euro di investimenti del Pnrr, quasi metà (48 per cento) riguardano il settore delle costruzioni a livello nazionale.

Parliamo di 107,7 miliardi destinati interamente all’edilizia per accompagnare l’Italia verso la rivoluzione verde e digitale delle infrastrutture.

Saie Bari, sostenuta attivamente da Ance e da oltre 40 associazioni del settore, è la manifestazione di riferimento per l’intera filiera delle costruzioni: evento essenziale per conoscere, mostrare, fare networking e superare le difficoltà che ne hanno ostacolato la crescita.

Il Superbonus 110 per cento rappresenta un successo per due motivi: ha contribuito a rilanciare la filiera edile, che veniva da un periodo complicato, e sta aiutando il Paese a raggiungere gli obiettivi di sicurezza sismica e di efficienza energetica. La misura ha riscosso grande partecipazione: secondo i dati Enea-Mise, al 1 luglio 2021, risultano 24.503 interventi legati al Superbonus per un valore di quasi 3,5 miliardi di euro.

Rispetto al monitoraggio di maggio emerge inoltre un aumento del + 32 per cento in termini di numero e del + 39,7 per cento nell’importo. Tra le regioni spicca la Lombardia (con 3.293 interventi per un valore di 507 mln di euro), seguita dal Veneto (3.111; 353 mln di euro) e dal Lazio (2.383; 310 mln di euro).

Buone le performance delle quattro regioni meridionali più popolose: Sicilia, Puglia, Campania e Calabria, tutte nella top 10.

L’elaborazione Ance su dati Enea ci restituisce la fotografia di un incentivo che piace sia quando si tratta di edifici condominiali – che determinano il 43 per cento circa del valore degli interventi e che sono caratterizzati da un importo medio che supera i 500mila euro – sia quando si tratta di edifici unifamiliari (35 per cento) che di unità immobiliari indipendenti (22 per cento).

La priorità, adesso, è rendere il Superbonus sempre più sistemico con una proroga almeno fino al 2023. Solo così si potrà evitare di perdere importanti opportunità, incentivare nuove iniziative e, soprattutto, coinvolgere nella maniera più efficace gli istituti bancari, essenziali per finanziare gli interventi.

Proprio questi saranno i temi che animeranno il convegno inaugurale di Saie dal titolo Stati Generali del Superbonus 110 per cento e degli altri incentivi fiscali e tanti altri momenti di condivisione e approfondimento. Inoltre, grazie al suo format innovativo che combina esposizione, workshop e convegni, per le imprese la fiera sarà il momento ideale per promuovere tutte le soluzioni che permettono di accedere al Superbonus 110 per cento e agli altri bonus.

Quanto ai fondi previsti dal Pnrr per l’edilizia, essi ammontano, quindi, a 107,7 miliardi di euro gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza che interessano il settore su tutto il territorio nazionale, di cui 63,5 miliardi che riguardano nuovi interventi.

Si tratta, appunto, di circa la metà (48 per cento) dell’intero piano, come nessuno tra i maggiori paesi europei.

Basti pensare che Francia e Germania hanno destinato risorse pari al 21 per cento e al 23 per cento dei rispettivi piani. (Va detto che l’Italia è il paese che negli ultimi dieci anni ha avuto la performance peggiore nel comparto, peggio quindi anche rispetto a quelli in ritardo ndr).

Nel periodo 2021-2026 si prevede, poi, che il Pnrr possa determinare per il comparto costruzioni una crescita di 3,3 punti percentuali: nessun altro settore godrà di un effetto positivo così forte.

Ma quali sono gli interventi previsti?

Riguardano soprattutto l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici (29,55 miliardi di euro) e l’alta velocità di rete e manutenzione stradale 4.0 (28,3 miliardi di euro).

Ma, tra gli altri, ci sono anche fondi per la digitalizzazione, la sicurezza sismica e l’edilizia scolastica (con, ad esempio, il Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica e il Piano asili nido e scuole dell’infanzia).

L’alta velocità ferroviaria merita un discorso a parte.

Verranno migliorate le infrastrutture che collegano il Nord con il resto d’Europa (la Brescia-Verona-Vicenza, la Liguria-Alpi e la Verona-Brennero) e quelle del Sud (la Napoli-Bari, la Palermo-Catania-Messina e la Salerno-Reggio Calabria).

Tutti questi lavori verranno ultimati entro il secondo trimestre 2026 e avranno un impatto diretto sul territorio e sulla vita dei cittadini.

Il Presidente di Ance, Gabriele Buia, ha dichiarato: “Abbiamo davanti una delle sfide più impegnative della nostra storia: il Recovery Plan, che con 107,7 miliardi sui 222 stanziati vede il settore delle costruzioni protagonista dei progetti di crescita e ammodernamento del Paese.

Un treno in corsa sul quale dobbiamo essere capaci di salire, con un grande lavoro di squadra tra imprese e istituzioni. Le cose da fare sono tante, a partire dalla manutenzione e dalla rigenerazione di città e territori che attendono da anni interventi necessari e non più rinviabili.

Occorre avere notizie certe sulla proroga del Superbonus, la cui decisione è slittata alla Legge di Bilancio: si tratta di una misura indispensabile per la crescita e per la riqualificazione degli edifici che propria ora dopo una partenza faticosa sta accelerando con oltre 3,5 miliardi di interventi avviati. Così come bisogna sostenere le imprese e dare loro strumenti necessari per poter operare in un mercato aperto, trasparente e concorrenziale”.

Il Direttore di Saie, Emilio Bianchi, ha commentato: “Da quando è tornata centrale nell’agenda politica, la filiera delle costruzioni ha dimostrato di poter fare da traino all’economa del Paese. Il 2021 sarà un anno fondamentale per la ripartenza e per gettare le basi per il prossimo quinquennio.

Con il Pnrr e il Superbonus 110 percento, le Istituzioni puntano decisamente sull’edilizia per rinnovare e rendere più green e digitale il parco infrastrutturale pubblico e privato.

Non a caso sostenibilità, efficientamento energetico, innovazioni tecnologiche e trasformazione digitale sono proprio i focus principali della nuova edizione barese di Saie, la storica fiera delle costruzioni in Italia.

La nostra prima volta a Bari, nel 2019, è stato un grande successo e quindi torniamo con la certezza della risposta della Puglia e del Sud d’Italia, cruciali per gli investimenti del Pnrr, per inaugurare una nuova stagione.

Saie Bari vuole essere il luogo in cui Istituzioni, associazioni, imprese e professionisti si incontrano per discutere, approfondire e mostrare il meglio del Made in Italy per l’edilizia”.

Per ulteriori informazioni, contattare info@saiebari.it o visitare il sito www.saiebari.it. (Redazione)

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