Successo Sicily for the Research

Esibizione acrobatica

Si conclude la quarta edizione del Radicepura Garden Festival con un evento di gala che conferma un’edizione significativa in termini di partecipazione, collaborazioni,  adesioni, risultati e presenza sul territorio.

“La Biennale del Paesaggio alla sua quarta edizione ci ripaga del lavoro di questi 10 anni in termini di impegno nel costruire un festival che mettesse al centro il paesaggio mediterraneo come elemento valoriale per il territorio e non solo.

Voglio ringraziare chi mi affianca quotidianamente, le straordinarie personalità che si sono unite a noi da Paolo Pejrone a Sarah Eberle, al nostro direttore artistico Antonio Perazzi, ai giovani progettisti, e ai partner che ci supportano dalla prima edizione” commenta Mario Faro, ceo di Piante Faro e Radicepura e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ieo – Monzino.

“Ci piace dimostrare come la cura sia una parola che condividiamo con tante realtà ed è il nostro modo anche per restituire a chi ne ha bisogno, sostenendo, tra gli altri, anche la Fondazione Ieo – Monzino attraverso la Delegazione Sicilia. Ringrazio quanti sabato si sono riuniti qui, tra amici del festival, aziende e personaggi del mondo dello spettacolo, che ci hanno aiutato a raccogliere 90mila euro”.

La serata ha visto il convinto sostegno di una variegata squadra di partner che ha avuto come capofila Crédit Agricole Italia insieme con Fondazione Gruppo Arena, Moak, Alkaff, Db Service Turbine, Piante Faro, Radicepura Garden Festival, Seby Sorbello Cooking Out.

A questi vanno aggiunti Bionap, CDIonia, Sergio Tumino, Gruppo Altea, Modh, Volatile, Rocca 1794.

Il ricavato della serata supporta, ancora una volta, il progetto di ricerca, della durata di 4 anni, guidato dal prof. Giuseppe Petralia, direttore di Radiologia dello Ieo – Istituto Europeo di Oncologia, che coordina un team impegnato ad applicare l’intelligenza artificiale a supporto della Diffusion Whole-Body.

Si tratta di una tecnica innovativa di risonanza magnetica che consente di studiare l’intero corpo, senza radiazioni ionizzanti e senza mezzo di contrasto, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle diagnosi, grazie a immagini più dettagliate e di aumentare il comfort di chi si sottopone all’esame, riducendo i tempi di esecuzione.

Continuare a sostenere questo progetto permette di essere coinvolti nelle varie fasi di lavoro, facendo sì che la sperimentazione e la ricerca medica possano diventare un progetto collettivo di cura.

“Con i fondi raccolti già l’anno scorso siamo stati in grado di coinvolgere due ricercatori importanti per l’esito del progetto e, non secondario, sono due studiosi siciliani coinvolti in un team internazionale e multidisciplinare che mette insieme innovazione e medicina al servizio del paziente. Confermando questa relazione, si consolida un rapporto scientifico, ma anche umano potendo condividere risultati e traguardi” commenta Petralia.

La serata conclusiva di beneficenza Sicily for the Research è stata l’occasione per avere mondo imprenditoriale e dello spettacolo riuniti a sostegno della ricerca nel nome della cura e del benessere.

Oltre a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Ieo-Monzino, hanno partecipato Adriana Volpe, Jane Alexander, Benedetta Mazza, Federica Calemme, Mara Santangelo, Fabiola Sciabbarrasi, Leonardo Bonfitto. Francesca Alotta ha intrattenuto gli ospiti con la sua musica.

La serata è stata resa possibile grazie all’impegno e all’entusiasmo dei componenti della delegazione guidata da Mario Faro, in qualità di presidente. La Fondazione Ieo Monzino è l’unica che sostiene esclusivamente e direttamente la ricerca clinica e sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico Monzino.

La quarta edizione della Biennale chiude con numeri importanti quanto ad adesioni (oltre 900 iscritti alla call for ideas provenienti da 62 paesi) e partecipazione di pubblico (quasi 40mila visitatori totali, di cui oltre 5mila bambini accompagnati) che ha visitato il festival lungo un arco temporale di 211 giorni per un totale di oltre 50 eventi promossi e organizzati.

La rivista Gardenia, media partner dell’iniziativa, ha premiato il giardino Ufo, del collettivo siciliano BoHoꓭ, quale progetto che ha avuto la migliore evoluzione durante i 6 mesi del festival.

A marzo sarà pubblicata la nuova Call for ideas per l’edizione 2025 della Biennale, dalla quale è lecito aspettaris nuovi stimoli nel solco dei successi inanellati negli anni. (Redazione)

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Radicepura a Marina di Libri