Squadra dai due volti, decisivo l’aspetto psicologico

Il pareggio del Palermo mette una croce sopra la promozione diretta
In tanti avevano creduto che la sfida di oggi sarebbe stata una grande festa. Ne sono prova i quasi 30mila spettatori davanti ai quali è andata in scena Palermo-Cittadella, l’ultima gara della cosiddetta regular season.
Che le cose, però, non sarebbero andate come sperava la tifoseria palermitana era già chiaro attorno alle 15.30, quando dal Via del Mare di Lecce arrivava la notizia del 2-0 dei salentini sullo Spezia. Un risultato che annullava ogni speranza rosanero di promozione.
Non si può, comunque, dire che i rosanero non ci abbiano provato.
Il primo tempo vede il Palermo costantemente in pressione sulla squadra veneta. Il sigillo sul dominio siciliano della prima frazione di gioco viene legittimato nel giro di un paio di minuti. Tanto è bastato alla coppia macedone dell’attacco rosanero per mettere a segno due reti. La prima al 21° vede Nestorovski abile a colpire di testa su punizione di Mazzotta. Un minuto dopo è sempre Nestorovski a mettere sui piedi di Trajkovski l’assist perfetto per mandarlo in rete. Un uno-due devastante che manda in estasi il Renzo Barbera. Si va al riposo sul 2-0, purtroppo. Purtroppo perché è palese che, nell’intervallo, i giocatori devono in qualche modo aver appreso il fatto che, con lo stesso risultato, il Lecce aveva messo in sicurezza il secondo posto.
E, così, la squadra che esce dal tunnel degli spogliatoi per il secondo tempo è un pallido fantasma di quella che stava asfaltando il Cittadella.
I veneti, anzi, si ringalluzziscono e dopo aver constatato la mollezza delle gambe e della testa dei rosanero, colpiscono due volte, riportando il risultato in parità senza che il Palermo mostri una reazione. Che a dire il vero sembra esserci solo sul finale, quando nel recupero i rosanero tornano a mettere piede stabilmente nell’area avversaria. Ma è un fuoco di paglia. Il risultato non cambia. E il Palermo, con il terzo posto ipoteticamente già in cassaforte (salvo possibili novità dall’inchiesta del TFN), si prepara ai playoff attendendo la vincente della sfida tra Verona e Spezia.
Delio Rossi avrà circa un paio di settimane per lavorare sulla squadra sia sul profilo tattico che, soprattutto, su quello atletico dal momento che, se da una parte c’è un problema psicologico che non fa girare il motore della squadra a ritmi da promozione (4 pareggi e 1 vittoria negli ultimi 5 incontri), dall’altra è pur vero che sono troppe settimane che i giocatori arrivano boccheggiando alla fine della partita. In conferenza stampa il mister lo ha ammesso “Mi hanno chiamato per questo. Dobbiamo tenere la testa bassa e lavorare. I playoff ci vedranno sicuramente in una posizione di vantaggio ma non dobbiamo adagiarci sugli allori”. Sta ai giocatori, adesso, metabolizzare il credo e la mentalità dell’allenatore. A fine mese vedremo se ne saranno stati in grado. (Alessandro Ferrante)

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