Spazio di via Lazzaro Palazzi vive

Veduta della mostra personale di Stefano Dugnani, Lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi, febbraio 1990

Il Museo del Novecento presenta gli esiti del progetto di valorizzazione dell’Archivio dello Spazio di Via Lazzaro Palazzi, un’importante iniziativa a carattere scientifico che nel 2020 ha ricevuto il riconoscimento del Ministero della Cultura.

Lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi è stato uno dei primi artist-run spaces di Milano, luogo centrale della scena artistica della città tra il 1989 e il 1992, fondato da un gruppo di 13 artisti – Mario Airò, Vincenzo Buonaguro, Matteo Donati, Stefano Dugnani, Giuseppina Mele, Chiyoko Miura, Liliana Moro, Andrea Rabbiosi, Bernhard Rüdiger, Antonello Ruggieri, Adriano Trovato, Massimo Uberti, Francesco Voltolina – gravitanti attorno all’Accademia di Belle Arti di Brera e alla Casa degli Artisti di Milano.

In seguito alla donazione da parte dei membri del collettivo, il Museo del Novecento ha acquisito i materiali d’archivio che documentano la storia di questa importante esperienza artistica di autogestione come alternativa al sistema delle gallerie e della critica.

La costituzione dell’Archivio dello Spazio di Via Lazzaro Palazzi ha motivato un ampio lavoro di valorizzazione, coordinato da Iolanda Ratti, conservatrice del Museo, e da Cristina Baldacci, docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari Venezia.

Con questo progetto, premiato e finanziato nell’edizione 2020 del Pac – Piano per l’Arte Contemporanea emanato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (Dgcc) del Ministero della Cultura, il Museo si propone di incentivare una cultura archivistica del contemporaneo, costruita e mediata nel dialogo con i numerosi attori della storia artistica e culturale, offrendo al pubblico un racconto plurale di uno snodo tra i più complessi e vivaci della storia artistica di Milano.

Il progetto si è articolato in diverse fasi, a partire dall’inventariazione e digitalizzazione dei materiali donati, con l’intenzione di rendere l’archivio consultabile da ricercatori e studiosi.

Una parte rilevante del lavoro è stata dedicata a raccogliere le testimonianze degli artisti attraverso video-interviste integrate successivamente ai materiali d’archivio, punto di partenza per la creazione di un documentario realizzato dal regista Francesco Clerici e di una pubblicazione edita da Electa, che documenta in maniera esaustiva la vicenda dello Spazio.

Completano il progetto un programma di workshop condotti da Mario Airò e Antonello Ruggieri, due dei fondatori dello Spazio di Via Lazzaro Palazzi, e un ciclo di conferenze alla presenza di artisti, docenti e curatori operanti in diverse istituzioni e città italiane, che saranno l’occasione per approfondire alcuni temi centrali della cultura artistica degli anni Novanta e farla conoscere anche a un pubblico di non specialisti. (Redazione)

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