Sondaggio Swg per OfficinaMps indica bisogni delle pmi dell’agroalimentare

ph Riccardo Bernucci on Unsplash

(Redazione) Le piccole e medie imprese agro-alimentari italiane, per far fronte alla situazione di emergenza covid-19 e per accelerare la crescita del settore primario puntano su innovazione e sostenibilità.

I risultati sono emersi dallo studio promosso da OfficinaMps, laboratorio permanente dedicato all’innovazione di Banca Monte dei Paschi di Siena realizzato con Swg.

La filiera dell’agroalimentare, settore strategico dell’economia italiana, deve necessariamente intraprendere queste due strade non solo per affrontare l’emergenza sanitaria in corso, ma anche per competere sul mercato, crescere e ripartire.

L’innovazione non è più un tema secondario, ma un driver per la crescita e lo sviluppo dell’attività produttiva: ne è convinto l’85 per cento degli imprenditori. Non solo. Per il 76 per cento dei produttori l’investimento in innovazione è strategico per uscire dalla crisi innescata dalla pandemia.

Per le imprese del settore agroalimentare, l’innovazione è un tema ben concreto: vuol dire banda larga, energie rinnovabili, sensoristica, piattaforme digitali e strumenti per magazzini intelligenti. Tutti temi che evidenziano l’interesse e la spinta del settore verso la trasformazione digitale e green del modo di fare impresa.

Alla necessità di innovare si affianca la centralità della sostenibilità.

Questa è diventata una sorta di mantra e della sua importanza ne sono convinti il 95 per cento degli operatori, con il 68 per cento che considera la sostenibilità strategica per la propria impresa e l’85 per cento degli imprenditori che ritiene indispensabile investire in nuovi modi di produzione ambientalmente compatibili per uscire dall’attuale crisi economica e migliorare la propria offerta di prodotti.

Sostenibilità per gli agricoltori significa ridurre gli impatti (inquinando meno, nonché diminuendo il consumo di acqua e suolo), ma anche prestare attenzione all’etica del modello produttivo, con, in primis, il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Gli imprenditori puntano pure ad accorciare le filiere e dallo sviluppo di un rapporto diretto con il consumatore. Di qui l’attenzione crescente verso l’e-commerce, con solo il 37 per cento delle imprese disinteressato al tema (in maggioranza operatori che vendono semi-lavorati), mentre la grande maggioranza si sta orientando a sviluppare una propria strategia di relazione diretta.

La ricerca OfficinaMPS-Swg porta alla luce un mondo dell’agroalimentare in movimento, consapevole delle proprie sfide e sempre più orientato verso un modello di produzione green 4.0.

Lo studio completo è disponibile per le start-up che prendono parte ad OfficinaMPS, https://www.officina.mps.it/, il laboratorio dedicato alle start up e PMI innovative e promotrice, in questo momento, di un’iniziativa dedicata alle giovani aziende del mondo dell’agroalimentare.

 

vedi

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