Sip insistè su povertà energetica

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Per povertà energetica si intende l’incapacità da parte di famiglie o individui di acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici, con conseguenze sul loro benessere.

Un adeguato riscaldamento, raffreddamento ed illuminazione delle abitazioni, la possibilità di accedere all’energia, sono servizi essenziali necessari per garantire uno standard di vita adeguato e la salute dei cittadini e per facilitare l’inclusione sociale.

Wikipedia ci ricorda che la povertà energetica si concretizza in una situazione nella quale una famiglia o un individuo non raggiunge un adeguato livello di servizi energetici essenziali a causa di una combinazione di basso reddito, spesa per l’energia elevata e bassa efficienza energetica nelle proprie case.

Si stima che più di 50 milioni di famiglie nella sola Unione Europea vivano in una condizione di povertà energetica. Il tema è stato già sollevato a più riprese in passato, sia da un rapporto del Sip, il Sindacato italiano dei pensionati, “La povertà energetica e gli anziani. Per una politica integrata di contrasto alla povertà”, sia dalla Banca d’Italia, attraverso delle analisi mirate ad approfondire il fenomeno e le modalità di misurazione della povertà energetica. (Redazione)

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Una due-giorni sullo spinoso tema dell’energia