Sindacati contro Sky (ma il problema resta un altro)

ph Dieny Portinanni on Unsplash

(Redazione) Incontro in modalità telematica tra il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore competente, i segretari confederali di Cgil, Cisl,Uil e Ugl di Palermo e i segretari di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni per discutere, ancòra una volta, della vertenza call center, allorchè Sky Italia ha annunciato l’intenzione di interrompere  i rapporti commerciali con Almaviva sul sito di Palermo. 

I sindacati confederali e di federazione hanno rappresentato al primo cittadino una presunta debolezza di argomentazioni da parte del committente Sky e hanno palesato che tale manovra nasconde un tentativo di eludere la clausola sociale per i 260 lavoratori mettendo a rischio l’intero sito di Palermo.

La parte sindacale ha stigmatizzato la scelta del frangente nel quale si è deciso di prendere questa decisione (alludendo alla crisi determinata dall’emergenza epidemiologica da coronavirus ndr)  che, però, era nota da lungo tempo. Ben prima che venisse dichiarata la pandemia.

Vero è che Almaviva è diventata, col tempo, la prima azienda della città per numero di addetti. Ma le autorità pubbliche non hanno provveduto, nel frattempo, a rivedere le proprie politiche, in previsione degli sviluppi legati all’incedere delle nuove tecnologie e alle nuove modalità di lavoro.  

I sindacati tornano, pertanto, a chiedere un pieno coinvolgimento del governo  regionale e, soprattutto, di quello
nazionale, attraverso il ripristino del tavolo permanente presso il ministero del Lavoro (più volte andato deserto ndr), con la partecipazione anche del Mise, nonchè un confronto di merito con Sky chiamata in solido a modificare le posizioni annunciate, per trovare soluzioni a tutela della piena continuità lavorativa sul territorio di Palermo.

 

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