
I siciliani si rivelano tra i più attenti d’Italia ai temi sociali e ambientali con una crescente preoccupazione, a causa dei conflitti bellici, della povertà e del cambiamento climatico.
È quanto emerge dall’Osservatorio di Pro Carton, l’Associazione Europea dei Produttori di Cartone e Cartoncino che, ogni anno, analizza la percezione dei cittadini europei sul ruolo del packaging in chiave ambientale.
Lo studio ha coinvolto oltre 5.000 consumatori tra Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, di cui più di 1.000 in Italia.
All’interno del campione nazionale, un focus specifico è stato riservato alla Sicilia, consentendo di mettere in luce dati e tendenze della regione, in linea con il quadro italiano, ma con sfumature locali di grande interesse.
Povertà, cambiamento climatico e costo della vita: ciò che preoccupa i siciliani.
Alla domanda su quali siano i maggiori problemi da affrontare oggi i siciliani mettono al primo posto la povertà (lo dichiara il 71 per cento), seguita dal cambiamento climatico (70 per cento) e dal costo della vita (62 per cento).
È particolarmente forte anche la preoccupazione per la guerra (51 per cento) e l’immigrazione (43 per cento).
Infatti, negli ultimi 12 mesi, l’interesse regionale è aumentato drasticamente per ciò che riguarda i conflitti bellici: lo sostiene il 92 per cento degli intervistati, che si dichiara più attento rispetto allo scorso anno.
A seguire è cresciuta la consapevolezza nei confronti di temi come la povertà (87 per cento) e il cambiamento climatico (77 per cento).
Sostenibilità e consumi: sì ai prodotti green, ma senza impatti sul costo. L’87 per cento dei siciliani si impegna ad acquistare prodotti sostenibili.
Tuttavia, la sensibilità al prezzo è in crescita, con il 66 per cento dei cittadini che afferma che i prodotti non dovrebbero costare più delle alternative tradizionali.
Un chiaro indicatore del fatto che il packaging sostenibile è entrato nelle abitudini quotidiane dei consumatori e che solo il 21 per cento degli intervistati continua a scegliere i prodotti green se il prezzo aumenta.
Nel complesso, 7 cittadini su 10 affermano che negli ultimi 12 mesi la sostenibilità è diventata più importante anche per il proprio contesto familiare, adottando quotidianamente pratiche quali: una maggiore raccolta differenziata (65 per cento), la riduzione del consumo d’acqua (52 per cento) e l’acquisto di prodotti di provenienza locale (50 per cento).
Packaging: cartone e cartoncino promossi a “pieni voti”.
La Sicilia sceglie il cartone: quasi 9 cittadini su 10 lo preferiscono alla plastica come materiale per gli imballaggi.
Le caratteristiche più richieste per il packaging ideale sono: la facilità di riciclo (64 per cento), la presenza di etichette chiare per la raccolta differenziata (41 per cento) e l’uso di materiali rinnovabili (42 per cento).
Inoltre, quasi la totalità degli intervistati (98 per cento, ben 5 punti percentuali al di sopra della media nazionale, che si attesta al 93 per cento) vorrebbe delle informazioni più chiare sulla confezione riguardo alle modalità di smaltimento; soluzione che, secondo i consumatori, dovrebbero adottare anche le aziende per contribuire positivamente all’ambiente.
Fiducia nel riciclo e ottime abitudini d’acquisto. Il 63 per cento dei siciliani ha aumentato la propria attività di riciclo rispetto all’anno precedente e il 30 per cento, percentuale più alta di tutte le regioni, si dichiara “molto sicuro” che le confezioni verranno effettivamente riciclate dopo la raccolta.
Anche per quanto riguarda le abitudini d’acquisto sono state riscontrate delle buone pratiche messe in atto: il 43 per cento considera “spesso” l’impatto ambientale del packaging, mentre il 23 per cento lo fa “sempre” quando deve scegliere quale prodotto acquistare.
“I siciliani chiedono dei packaging più sostenibili e riciclabili. Il cartone è chiaramente al centro delle loro preferenze, e confidano molto nella loro conoscenza su quali materiali di imballaggio possano essere riciclati” afferma Winfried Muehling, direttore Marketing e Comunicazione di Pro Carton.
“Fortunatamente c’è un forte impegno per l’ambiente e per l’utilizzo ottimale delle risorse rinnovabili per il bene del nostro pianeta” conclude. (Redazione)
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