Si parla di via Notarbartolo

uno scorcio di via Emanuele Notarbartolo

Venerdi alle 17 e 30 – nella ex chiesa di San Mattia dei Crociferi – si parla di via E. Notarbartolo in un incontro a cura dell’ associazione culturale I luoghi della sorgente presieduta da Claudio Perna. Bella la posizione, bella la via la cui storia comincia con il celebre piano Giarrusso alla fine dell’ Ottocento.  Presto zona d’ elezione della borghesia emergente (e non) che tendeva ad abbandonare i quartieri del vecchio centro contribuendo a causarne la decadenza. Il fenomeno dello spostamento verso nord della città e la crisi di tutta la restante area della città non ha mai cambiato tendenza. Anche se, oggi, le nuove politiche ambientali, il freno alla circolazione delle auto e l’ arresto dello sviluppo edilizio cominciano a produrre qualcosa di diverso. Il modello architettonico rimane tipicamente novecentesco, più europeo che americano, evocando lo stile tardo Ottocentesco e il liberty. Il vicinissimo Giardino Inglese e Villa Trabia distante un paio di isolati fanno sentire la loro presenza, la stazione Notarbartolo la rende, ancora oggi, insieme con le traverse limitrofe, un’ arteria strategica per lo sviluppo della città oltre che elegante e prestigiosa, come dimostra l’ occhio di riguardo dell’ amministrazione comunale che, una decina d’anni fa, ha realizzato  percorsi per non vedenti, aree pedonali di sosta, panchine, fontane, mosaici e fioriere. (Redazione)

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