Si impicca a Secondigliano

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Un detenuto che sarebbe dovuto uscire dal carcere nel 2024 ha, invece, posto fine alla sua vita terrena dietro le sbarre.

Si è, infatti, impiccato domenica sera a Secondigliano, dove era stato trasferito proveniente da Torino, avendo pure tentato una evasione. Ed è stato trovato così, privo di vita.

Un bilancio angosciante – dall’inizio dell’anno è l’ottavo suicidio in carcere nella sola Campania – accompagnato dall’indifferenza delle istituzioni e della stessa società civile.

Quella stessa indottrinata al giustizialismo peggiore e resa adusa alla mancanza di umanità e di senso della misura nel prendere in esame i problemi della giustizia e, nello specifico, di quella penale.

Tutto questo sebbene un organo si occupi specificamente di diritti correlati al problema. Che riguarda l’Italia nel suo complesso. Con questo, infatti, siamo a 36 suicidi dall’inizio dell’anno. Conforta comunque che oggi il ministro competente dimostri un approccio più consapevole e sereno.(Sergio Scialabba)

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