Si arruolano soldati cibernetici tra i 16 e i 23 anni

ph Philipp Katzenberger on Unsplash

(Sergio Scialabba) Per le sfide del futuro non servono solo esperti di programmazione ma, soprattutto, studenti con passione, impegno e curiosità nelle discipline scientifiche e tecnologiche, chiamati a partecipare CyberChallenge.iT 2020. 

Il primo programma italiano di training in cybersecurity per studenti universitari è promosso dal  Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica e dal Cybersecurity National Lab con il supporto del Ministero della Difesa e del Sistema di Informazione per la sicurezza della Repubblica.

Giovani di età compresa tra i 16 e i 23 anni possono diventare cyberdefender se dotati di capacità logiche, intuito e soft skills come il problem solving: requisiti importanti per operare nel campo delle sicurezza cibernetica. È, infatti, in questa realtà che si combatteranno le guerre del futuro sia nel commercio che nella politica. E, soprattutto, è attraverso le reti che viaggiano ormai informazioni e dati, anche di carattere finanziario.

Sono migliaia gli studenti italiani che verranno coinvolti in un percorso che coniuga il gaming  a una formazione multidisciplinare, incentrato su aspetti tecnici, scientifici ed etici delle tematiche connesse alla sicurezza informatica, alternando lezioni teoriche ed esercizi su vari argomenti quali crittografia, analisi di malware e sicurezza web.

Il processo di selezione avviene attraverso due test. Il primo è on line iscrivendosi alla piattaforma e si svolge tra l’otto e l’11 febbraio: il termine di iscrizione è il 6 febbraio 2020.

Il secondo è on site ed è in programma il 17 febbraio presso le università aderenti al progetto: l’unica in Sicilia è  quella di Palermo.

 

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