Sfida dal sapore diverso

ph Alex Lanting on Unsplash

Le sfide con il Lecce hanno un sapore diverso dalle altre. Il gemellaggio tra le due tifoserie, che dura da oltre trent’anni, dona alla gara di questa sera un aroma di festa. E in genere si racconta degli odii tra tifoserie ma quasi mai di un affetto fraterno come quello che lega siciliani e salentini. Un rapporto di vecchia data ma anche incredibilmente saldo, capace di resistere ad una terrificante scoppola come il 7-1 che il Palermo inflisse al Lecce nel lontano 1994 ma anche al 3-0 del 2003 con cui i pugliesi condannarono i rosanero ad un altro anno di serie B prima del ritorno trionfale in A l’anno successivo.

E anche stasera, sugli spalti del “Via del Mare” si scriverà certamente un’altra bella pagina di questa storia.
Ma oltre al tifo c’é il calcio. Da quel punto di vista, Lecce-Palermo è una sfida importante tra due squadre per le quali una vittoria potrebbe rappresentare un buon trampolino di lancio verso le zone alte della classifica.
Stellone ha avuto un ulteriore bonus di tempo per fare assimilare alla squadra gli schemi e i movimenti del suo calcio. E fortunatamente i responsi delle sfide internazionali non hanno allungato la fila nell’infermeria rosanero. Al contrario il Palermo sembra avere problemi di abbondanza. Il mister sembra orientato ad una difesa a 3 con Bellusci, Rajkovic e Struna (al rientro dopo un lungo stop per infortunio). A centrocampo Jajalo e Murawski faranno da filtro, Rispoli occuperà quasi certamente la fascia destra mentre resta incertezza sull’impiego o meno di Aleesami, rientrato da poco dopo gli impegni con la nazionale. Al suo posto Mazzotta scalpita per un posto. In attacco le frecce a disposizione dell’arco di Mister Stellone sono molte: certo l’impiego di Nestorovski, resta da capire chi tra Trajkovski, Falletti, Moreo e Puskas andrà a comporre il tridente d’attacco.
Dall’altra parte Liverani, allenatore dei pugliesi e grande ex dell’incontro, tesse un elogio del Palermo e al contempo predica umiltà: “Sull’individuale è una compagine che non ha nulla da invidiare a Benevento e Verona che sembrano essere le favorite per la lotta promozione, ha giocatori del calibro di Rispoli, Haas, Falletti, Nestorovski e Trajkovski. Dobbiamo cercare di imporci come squadra cercando di essere compatti e non avendo distrazioni, solo così potremmo cercare di controbattere ai rosanero.
A questo punto manca solo la parola del campo. 3 punti darebbero la possibilità a entrambe le squadre di proseguire la rincorsa alla vetta della classifica. (Alessandro Ferrante)

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