“Serve la capacità di interpretare l’interesse generale”

Antonio Polito

“C’è sempre bisogno di un ceto di persone, dotate di speciali capacità, in grado di svolgere funzioni vitali: dai sacerdoti/agronomi delle civiltà mesopotamiche, agli inventori di vaccini in quelle contemporanee.

Ma le competenze, addestrate in lunghi e faticosi periodi di apprendimento, e le gerarchie di valori che inevitabilmente creano tra i membri della società, non bastano a formare le élite.

Perchè questa trasformazione avvenga c’è bisogno di qualcosa di più del sapere: serve la capacità di interpretare l’interesse generale, di mettere le proprie capacità al servizio della nazione, di unirla intorno a una meta.

In fine dei conti la democrazia politica, con il suo sistema della rappresentanza, non è altro che la ricerca di un equilibrio tra il popolo e le élite”: lo ha scritto l’editorialista Antonio Polito sulla prima pagina del Corriere della Sera. (Redazione)

 

 

 

 

 

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