Sempre alta la guardia contro il mieloma

Anche nella capitale della Sicilia è sfida a una dolorosa malattia che colpisce le persone di una certa età

(Sergio Scialabba) Lottare contro la malattia ispirandosi allo sport, mutuando tecniche, difesa e attacco. Prendere in prestito da una disciplina antica e aristocratica coraggio, tenacia e pazienza, per affrontare il mieloma multiplo che è il secondo tumore del sangue più diffuso e che colpisce persone ultrasettantenni con dolori alle ossa, spossatezza e anemia.

In molte malattie la cose più difficile da affrontare, soprattutto sul piano psicologico, è la ricaduta

Si può adottare come metafora la gara per la vittoria sulla pedana, armi in pugno. Al Teatro Massimo un’alleanza trasversale ha presentato la campagna Mieloma ti sfido sotto la guida dell’Ail di Sergio Amadori e – a Palermo e Trapani – di Pino Toro insieme con La Lampada di Aladino di Donata Castelli: onlus che, dal 2000, si preoccupa non solo di curare il cancro ma anche di far vivere meglio chi ne soffre.

Testimonial d’eccezione lo schermidore Aldo Montano, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene nel 2004.

Fare rete, unire le forze di strutture ospedaliere pubbliche e mondo dell’associazionismo e del volontariato, sviluppare la medicina di precisione, nella quale ogni terapia parte dal caso individuale, l’analisi dei dati serve a mettere al centro di ogni cura il paziente. “Rispetto a quattro cinque anni fa –  ha ricordato Amadori – si resiste alla malattia per il triplo del tempo e con una qualità della vita nettamente migliore“.

Aldo Montano è stato campione olimpico di sciabola

Il problema più grave del mieloma è la recidiva, la ricaduta, il riacutizzarsi di una malattia in via di guarigione o apparentemente già guarita. Ecco perchè soccorre la metafora della scherma, lo sport che impone di tenere sempre alta la guardia, di avere il coraggio di ricominciare a lottare in una battaglia che sembrava già vinta e dove, invece, in nemico si rialza, torna a farsi minaccioso, riapre una ferita nel corpo ma, soprattutto, nella psiche (che è l’anima).

Per lanciare questo messaggio, nella Sala Onu del tempio cittadino della lirica, anche il direttore della divisione clinicizzata di ematologia del policlinico Vittorio Emanuele di Catania, Francesco Di Raimondo, quello di ematologia ad indirizzo oncologico dell’azienda Villa Sofia-Cervello Francesco Fabbiano, il direttore di ematologia e TMO della Maddalena Maurizio Musso e il vicepresidente della Società italiana di Ematologia Sergio Siragusa.

Pino Toro

Mercoledi 16 ottobre i ragazzi della Sala d’Armi Trinacria, una delle più frequentate scuole di scherma cittadine interverranno a sostegno della manifestazione, in piazza Verdi, dove è stata allestita un’ installazione: a campeggiare due spadaccini che incrociano le armi.

 

In Sicilia la scherma è stata protagonista nel 2019: vedi  Scherma protagonista al Sicilia Outlet Village.

 

 

 

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