Se la musica è donna (di Gabriele Giovanni Vernengo)

 

 

di Gabriele Giovanni Vernengo

 

Un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo per ricordare e valorizzare le compositrici che hanno scritto buona parte di storia della musica e che, purtroppo, sono finite nel dimenticatoio. L’Orchestra si esibirà presso il Teatro del Casinò di Sanremo il prossimo 7 marzo (vigilia della Giornata Internazionale della donna), alle ore 17, e sarà diretta da Maria Luisa Macellaro La Franca, direttrice d’orchestra di fama internazionale, villabatese doc ma che, da anni, vive a Bordeaux,in Francia. 

Ina Boyle

Durante questa importante esperienza, Maria Luisa Macellaro La Franca potrà contare sul geniale estro creativo del violinista rumeno Ravzan Stoica, scelto per l’occasione come solista. Ravzan Stoica, come Maria Luisa Macellaro La Franca, porta avanti la battaglia per l’uguaglianza tra compositori e compositrici. 

“Ringrazio il presidente dell’Orchestra, Maurizio Caridi per questa opportunità. Da tempo – commenta Maria Luisa Macellaro La Franca – mi batto per fare riemergere le opere delle compositrici dimenticate volontariamente dalla storia. Esistono più di 450 donne compositrici e quasi nessuna è citata nei libri di storia della musica e nei programmi dei conservatori europei”.
“Ritengo che tutto sia semplicemente vergognoso, – continua La Macellaro La Franca – un’iniquità intollerabile. Ho promesso solennemente ai miei fan di integrare una o più opere di diverse donne nei miei prossimi spettacoli. Così, dopo avere inciso i quattro pezzi di Charlotte de Rothschild per Da Vinci Classic Osaka, due dei quali erroneamente attribuiti a Chopin per quasi due secoli da Julian Fontana, assistente personale di Chopin che ho scoperto essere un mio antenato – conclude – ho deciso di dedicare una parte del mio lavoro a Ina Boyle, una delle più grandi e affascinanti compositrici irlandesi, che ha vissuto tra l’800 e il 900″
Maria Luisa Macellaro La Franca

La donna musicista è stata spesso oscurata dalla storia. Addirittura, in Francia fino al 1850 le donne non potevano frequentare il Conservatorio di Parigi. Dopo aver diretto l’Orchestra Sinfonica Siciliana lo scorso giugno in Piazza Ruggero Settimo a Palermo in occasione del sessantesimo compleanno dell’Orchestra, la direttrice d’orchestra continua ad imporsi anche in Italia grazie al suo talento e alla sua tenacia. E da Villabate (suo paese d’origine) non può che arrivare un caloroso sostegno alla battaglia della propria concittadina affinché le importanti figure musicali femminili non vengano dimenticate. 

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