Se la letteratura fa sopravvivere a una condizione disperata

Guzel’ Jachina

La scrittrice e giornalista Guzel’ Jachina con il romanzo d’esordio Zuleika apre gli occhi (Salani) è la vincitrice della diciassettesima edizione del Premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A decretarne la vittoria la giuria composta da Salvatore FerlitaGioacchino Lanza Tomasi (presidente), Salvatore Silvano Nigro, Giorgio Ficara e Mercedes Monmany.

Un Premio anomalo, quello di quest’anno, dove salterà la cerimonia di premiazione. L’incontro tra l’autrice e il pubblico, previsto nel mese di agosto in piazza Matteotti a Santa Margherita di Belìce, non si potrà tenere a causa della pandemia legata al covid-19La cerimonia è stata spostata al prossimo anno. 

Guzel’ Jachina è nata a Kazan’, nel Tartarstan, nel 1977. E’ giornalista, scrittrice e sceneggiatrice. Zuleika apre gli occhi è il suo romanzo d’esordio, cui ha fatto seguito I figli del Volga, di prossima pubblicazione in Italia. Tra i moltissimi riconoscimenti ricevuti i premi: Jasnaja Poljana (2015) e Russia Big Book (2015). E’ stata finalista al Russian Booker Prize (2015) e al Prix Médicis (2017).

“Zuleika apre gli occhi – spiega Gioacchino Lanza Tomasi – è stato preso come un esempio della possibile sopravvivenza umana a ogni condizione se pur disperata. Non è un libro politico, ma è storia del cammino vso l’emancipazione di una donna che, come molte altre, è passata attraverso l’indicibile e paradossalmente ritrova se stessa nell’inferno della taiga. I luoghi e i tempi fanno apparire i sentimenti come spariti e inesistenti, ma l’amore che nasce tra i personaggi rivela il contrario. Possa anche Zuleika apre gli occhi – conclude – convincerci della necessità, tante volte addotta da Lampedusa, che i grandi libri parlino all’uomo di ieri e di domani”.

E Gori Sparacino, direttore del Premio, aggiunge: “E’ importante dare continuità al Premio, ormai diventato di grande interesse, che coniuga cultura e sviluppo locale. Sono certo che il romanzo di Guzel’ Jachina, che ha riscosso successo in tutto il mondo proprio come è accaduto con Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, conquisterà anche i lettori italiani per l’intensità delle pagine e per la forza della protagonista”.

Alberto Samonà, neo assessore regionale ai Beni Culturali e dell’identità siciliana, commenta: “La grande letteratura del Novecento ha in Tomasi di Lampedusa uno dei suoi più alti esponenti, che con Il Gattopardo ha superato e oltrepassa ogni limite geografico e temporale, nonostante dalla sua prima pubblicazione siano passati ben 62 anni. Il Premio a lui dedicato ha assunto, negli anni, una valenza internazionale, diventando di fatto un ponte culturale tra la nostra Terra e il resto della letteratura mondiale. Un appuntamento importante, tanto da essere inserito all’interno del calendario regionale delle manifestazioni di grande richiamo turistico, che in qualità di amministratori sensibili all’universo letterario, ci richiama a un dovere: legare quanto ci è stato trasmesso dai grandi scrittori, con ciò che possiamo fare per consegnarlo a chi verrà dopo di noi“. (Redazione

 

 

 

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