Se la colpa è del pollo fritto

Multata la catena Kfc per avere smaltito in modo non corretto i rifiuti

(Sergio Scialabba) La Polizia Municipale del Comune, nell’ambito di operazioni volte al contrasto al trasporto e all’abbandono illecito di rifiuti, alla vigilia di Natale ha sequestrato un autocarro e sanzionato l’amministratore di una famosa catena di ristorazione.

A riferirlo è il sito di news dell’amministrazione (La catena in questione è Kfc, il famoso pollo fritto del Kentucky che ha aperto in via Libertà l’ennesimo locale ndr).

Gli agenti del “Nucleo tutela decoro e vivibilità urbana”, in abiti civili e a bordo di autoveicolo civetta, in pattugliamento nella zona di via Regione Siciliana il 24 dicembre hanno, infatti, notato una persona intenta a scaricare da un mezzo numerosi sacchi di spazzatura all’interno dei cassonetti della Rap. 

Il sindaco è si detto dispiaciuto che “imprenditori che decidono di investire in città non prestino la necessaria e doverosa attenzione al rispetto delle norme locali. A maggior ragione per il danno materiale e d’immagine arrecato alla città oltre che a quello della propria azienda“.

Che qualcuno abbia sbagliato e altri siano nel giusto è evidente. Questo non limita il diritto di rilevare un persistente atteggiamento punitivo da parte del Comune, venato, peraltro, di ridicolo (gli abiti civili, l’autoveicolo civetta) quando a monte (capita che tale sia la centrale di tutti i guai) ci sono carenze gestionali e strategiche sulle quali è ormai penoso scrivere o parlare per il senso di impotenza che generano il racconto o la denuncia.  

Spiace, altrettanto, constatare che gli imprenditori decidono di non investire sulla quinta città d’Italia non per colpa del pollo fritto, ma perchè latitano (in principio era il verbo) condizioni politico-culturali e decente qualità dei servizi (tra i quali spicca quello relativo ai rifiuti) tali che la capitale della Sicilia non viene nemmeno presa in considerazione.

Quello scoperto dagli 007 del Comune resta un comportamento sbagliato ma – in ogni caso – posto in essere (o non vigilato) da chi ha aperto un’attività commerciale quando moltissime altre, nel Paese che, una volta, era tra le prime potenze economiche del mondo e faro di valori di libertà e tolleranza, stanno per chiudere o sono già chiuse per sempre. 

 

vedi

Kentucky Fried Chicken apre in centro

 

 

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